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Nessun dorma, state vigili!

By   /   22 Settembre 2016  /   Commenti disabilitati su Nessun dorma, state vigili!

obama-e-erdoganForse non a caso la 71esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite è stata aperta con le note di “Nessun dorma”, di Giacomo Puccini e cantata da Andrea Bocelli.

Nessun dorma ma state vigili!, questo è quindi il messaggio sublimale lanciato alle nazioni del mondo. Guerre e migranti sono problemi più cogenti del momento, senza dimenticare disoccupazione e povertà, tra loro strettamente connessi.

E il Presidente americano Barack Obama punta il dito su Vladimir Putin, l’antico nemico, l’orso russo, che con la “forza“ sta rialzando la testa, volendo recuperare “la gloria perduta”. Il riferimento è senza dubbio agli interventi in Siria, ma anche in Ucraina, passando per la Crimea.

Almeno questo è il pensiero di Obama, Presidente ormai sul viale del tramonto (politicamente parlando), in quanto in scadenza di mandato. Sui migranti apre il portone di casa a 110 mila profughi ed esorta i Paesi che hanno partecipato al vertice sui rifugiati di far entrare nel 2017 almeno 360 mila profughi.

Ma se il clima con Putin è freddo, non da meno è quello con il Presidente Turco, Recep Tayyip Erdogan, il quale è a dir poco inviperito per l’atteggiamento tenuto dagli StatiUniti e dai Paesi Occidentali in occasione del fallito colpo di stato, e lo è ancora di più per la mancata estradizione dell’Imam Fethullah Gulen, auto esiliatosi in Pennsylvania, su cui pende l’accusa di essere la mente ispiratrice del golpe.

Se le prove inviate dalla Turchia a Washington convinceranno il Dipartimento di Giustizia, sarà la corte federale sulla estradizione del religioso. In attesa della risposta Erdogan si riavvicina alla Russia e manda un segnale eloquente agli Stati Uniti e alla NATO.

Questi ultimi cercano di buttare acqua sul fuoco, ribadendo i saldi rapporti che legano la Turchia alla NATO, ma in realtà tali rapporti non sono mai stati così in equilibrio instabile come lo sono ora, e lo stesso ingresso nell’Unione Europea sembra rientrato rispetto alle febbrili trattative, specialmente con la Germania di Merkel, di qualche mese fa.

Nessun vertice o colloquio privato, come avvenne in occasione del vertice del G-20 in Cina, continua la reciproca diffidenza.

di Vito Di Ventura

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