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L’identità artistica di Savona

By   /   15 Settembre 2016  /   Commenti disabilitati su L’identità artistica di Savona

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Un antico e prestigioso edificio nel centro storico di Savona, Palazzo Gavotti, ospita il MUSA costituito dalla Pinacoteca Civica e dal Museo della Ceramica, che con le loro raccolte di opere d’arte a tutto tondo custodiscono la vera identità della città ligure.

Ci troviamo di fronte, visitando la struttura, a preziosi dipinti e ceramiche datate dal Trecento ai giorni nostri che tra l’altro connotano un complesso museale che si integra perfettamente con l’altra realtà museale cittadina, ovvero quella situata presso la fortezza del Priamar.

Quest’ultima, attraverso i propri reperti archeologici, la raccolta di casa Sandro Pertini e la donazione della scultrice savonese Renata Cuneo, si propone infatti come centro di documentazione delle vicende storiche e culturali del savonese.

Tornando ai tesori artistici custoditi nei due livelli di Palazzo Gavotti, la visita inizia da Piazza Chabrol e prosegue attraverso l’attiguo Museo della Ceramica, con uscita dallo scalone aperto su Via Aonzo.

Una sala al secondo piano è dedicata alla raffigurazione di paesaggi liguri, la seconda raggruppa interessanti dipinti e sculture in bronzo di noti artisti attivi nel savonese nel Novecento tra cui Piero Dorazio, Emilio Scanavino, Ansgar Elde, Agenore Fabbri e Antonio Sabatelli.

Appartenente al periodo rinascimentale splende la straordinaria “Crocifissione” di Donato de’ Bardi, alto punto di congiunzione tra l’Ars Nova fiamminga e il Quattrocento italiano. Da citare la presenza poi di importanti polittici, tra cui la “Pala Fornari” di Vincenzo Foppa del 1489, lavori che testimoniano anche il mecenatismo legato ai due pontefici savonesi della famiglia dei della Rovere, Sisto IV e Giulio II.

Ecco poi la prestigiosa collezione della Fondazione d’Arte Contemporanea Milena Milani con capolavori di maestri come Jean Arp, Capogrossi, de Chirico, Campigli, Dubuffet, Lucio Fontana, Asger Jorn, Magritte, Man Ray, Miró, Pablo Picasso e Cy Twombly.

Ma l’interesse prioritario della Pinacoteca sta proprio nella conservazione della memoria degli artisti locali tra cui Bartolomeo Guidobono, Giovanni Agostino e Carlo Ratti, Giuseppe Frascheri e Nicolò Barabino (sua la “Consolatrice degli Afflitti” datata 1859).

Nella sedicesima sala della Pinacoteca in particolare sono quindi radunate le opere del lascito di Egidio Ercoli, con firme tra gli altri di Alberto Sughi, Aligi Sassu, Ottone Rosai, Mario Mafai, Filippo De Pisis e Mario Sironi.

Al terzo piano di Palazzo Gavotti spicca la presenza della quadreria del Seicento con opere appartenenti alla scuola genovese di artisti come Valerio Castello, Gioacchino Assereto, Orazio De Ferrari, Luciano Borzone e Domenico Piola.

Ma la vera chicca è costituita dalla possibilità di accedere anche al Museo della Ceramica, la cui presenza è legata al celebre mondo produttivo della cittadina di Albisola, comune rivierasco adiacente a quello di Savona.

Qui sono ammirabili testimonianze antiche come il fregio “Annunciazione e Pietà” e la “Madonna di Misericordia” di Lorenzo Fasolo oltre ad un migliaio di pregiati manufatti in ceramica che ben documentano una scuola produttiva di assoluta eccellenza proveniente tra le altre dalla fornace di Tullio e Torido Mazzotti. Proprio ad Albisola, come noto, si sono tra l’altro cimentati nell’arte della ceramica i più importanti pittori e scultori del panorama internazionale.

Lo spettatore può anche ammirare la sala dedicata al corredo di vasi provenienti dall’antica farmacia dell’Ospedale S. Paolo di Savona che presenta lavori risalenti al 1666 e le sculture in ceramica di artisti come Arturo Martini o il bellissimo presepe del ceramista Antonio Tambuscio.

Una Pinacoteca dunque che merita davvero di essere visitata da parte di tutti gli appassionati d’arte ed in particolare dai tanti croceristi che approdano al vicino Palacrociere di Savona.

di Aurora Portesio

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