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Nazionale – Nel segno del 10: Verratti illumina, l’Italia vince

By   /   6 Settembre 2016  /   Commenti disabilitati su Nazionale – Nel segno del 10: Verratti illumina, l’Italia vince

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Comincia con il piede giusto il nuovo corso azzurro grazie al 51esimo risultato utile consecutivo tra qualificazioni europee e mondiali; il 3-1 con cui l’Italia si è imposta in Israele regala a Ventura e ai sui ragazzi i primi tre punti verso Russia 2018.

GIUSTO MIX – Nella gara d’esordio del gruppo G – nel quale la Spagna ha già impressionato travolgendo 8-0 il Liechtenstein – gli Azzurri si sono affidati alle certezze: 3-5-2 come modulo di partenza, e prime reti di due di punti fermi del precedente ‘corso contiano’, ossia Graziano Pellè (5 gol nelle ultime 8 gare disputate con la Nazionale)e Antonio Candreva (che ha trasformato il 100esimo penalty assegnato all’Italia); il tutto però orchestrato dalla nota più lieta, e nuova, dell’attuale gestione: un Verratti finalmente primo regista in Nazionale.

L’ITALIA AI SUOI PIEDI – Negli anni passati, vuoi per gli infortuni, vuoi per il dualismo con Pirlo, il talento pescarese non aveva mai avuto la chance esclusiva di tenere in mano le redini del centrocampo italiano. Ad Haifa quello che in tanti attendevano è accaduto: maglia numero 10 sulle spalle e giocate di classe – alcune al limite per leziosità – sempre però decisive. I margini di crescita, come hanno sottolineato gli stessi Verratti e Ventura, ci sono: “Con il mister stiamo lavorando per trovarmi la posizione ideale”, aveva dichiarato alla vigilia il giocatore del Psg; il ct ha poi aggiunto nel post-gara: “Marco ha fatto la partita che ci si aspettava da un giocatore del suo spessore, una prestazione di personalità e qualità unita alla grinta necessaria in questo contesto, il tutto in pochissimi giorni di lavoro”. Insomma, il presente appare già ottimo, ma il meglio dal ‘faro’ del nuovo ciclo azzurro deve ancora venire.

NEL MALE E NEL BENE – Chiudiamo con due prestazioni agli antipodi, ma consequenziali nell’economia della partita, quelle di Chiellini ed Immobile. Il difensore bianconero gioca la sua peggior partita da quando è nel giro della Nazionale, regalando il pallone del momentaneo 1-2 a Tal Ben Haim e collezionando due gialli sciocchi (23′ e 55′) che fanno tremare le velleità di vittoria italiane. A regalare un finale di gara più sereno a Ventura ci ha pensato un suo fedelissimo: quel Ciro Immobile che con l’ex allenatore del Torino aveva spiccato il volo nel 2013/2014 vincendo la classifica marcatori di A con 22 reti; ebbene, l’attuale attaccante della Lazio entra a venti minuti dalla fine per Eder e si ‘sbatte’ con la squadra in inferiorità numerica prima di sfruttare come meglio non potrebbe la spizzata decisiva di Pellè (sempre prezioso), andando così a griffare la sua seconda rete con la Nazionale maggiore a 7′ dal novantesimo.

CHE (AV)VENTURA – “Era il minimo che potessi fare – ha dichiarato Immobile ai microfoni Rai a fine gara -. Il mister mi conosce bene, per me ha fatto tanto, e lo stimo perché abbiamo un rapporto che va oltre il campo. Mi aveva predetto il gol e sono felice per i compagni e per i tanti tifosi che ci seguono. Il nostro impegno sarà massimo per andare ai Mondiali”.

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