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Dilma Rousseff non è più Presidente del Brasile

By   /   1 Settembre 2016  /   Commenti disabilitati su Dilma Rousseff non è più Presidente del Brasile

Dilma Roussef 4Non è basta la determinazione con cui per 45 minuti si è difesa davanti ai Senatori, non sono bastate le argomentazioni e la commozione con cui ha esposto il suo operato da Presidente, e non sono bastati i grafici di cui si è servita per spiegare l’andamento dell’economia globale e l’impatto sul Brasile, né la presenza in galleria di 2 suoi importanti sostenitori: l’ex Presidente Luiz Inacio Lula da Silva, suo predecessore e mentore, e il popolarissimo cantante Chico Buarque, seduti uno accanto all’altro.

Non sono bastati nemmeno le centinaia di manifestanti in suo favore davanti al Congresso, attaccati con gas lacrimogeni dalla polizia. Non è bastato tutto questo, e molto altro, a convincere i Senatori a votare in suo favore. Ha vinto il SI, con 61 voti favorevoli e 20 contrari, ha vinto la corrente politica favorevole alla sua rimozione.

Una condanna già scritta prima di questo processo tinto di legalità; Dilma Rousseff era già stata condannata quando è stata sospesa per 180 giorni dall’incarico, il 12 maggio scorso, e confermata 2 settimane fa quando 59 Senatori si sono espressi a favore del processo di impeachment (ne bastavano 54, ovvero i 2/3 degli 81 votanti), e oggi, dove i contrari sono ancora aumentati.

Una piccola ma importante vittoria l’ha comunque ottenuta: non è stata interdetta dai pubblici uffici, come si prevedeva e, quindi, potrà tornare a ricandidarsi alla prossime elezioni presidenziali.

Nemmeno il tempo di digerire il verdetto e il suo Vice, il presidente ad interim Michel Temer, ha subito giurato davanti al Congresso riunito in una sessione speciale, affiancato dal Presidente della Corte Suprema, Ricardo Lewandowski, dal Presidente del Senato, Renan Calheiros, e dal Presidente della Camera dei Deputati, Rodrigo Maia. Sarà Presidente fino alla fine del mandato presidenziale, il 31 dicembre 2018.

Il suo discorso alla nazione, pre-registrato, sarà trasmesso questa mattina, mentre il neo Presidente volerà in Cina per una serie di eventi e per partecipare al G-20 che si terrà a Hangzhou dal 4 al 5 settembre.

Dilma Rousseff, accompagnata dai suoi fedelissimi, ha lasciando l’aula giurando la sua “ferma e forte resistenza contro un governo di golpisti”. La Rousseff ha sempre accusato che dietro l’impeachment in realtà si nascondeva il progetto dell’opposizione di destra di riprendersi il potere attraverso un “colpo di stato” dalla parvenza legalizzata. “Hanno condannato un’innocente e convalidato un parlamento di golpisti…il Senato ha preso una decisione che entrerà a far parte delle ingiustizie storiche del nostro Paese”. Ma Dilma Rousseff non ha affatto abbassato la guardia o perso la sua carica combattiva e ha concluso dicendo: “Ritorneremo per continuare il lavoro iniziato da Luiz Inacio Lula da Silva, il suo lavoro non è finito”.

di Vito Di Ventura

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