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L’Esercito turco spara contro i combattenti curdi

By   /   26 Agosto 2016  /   Commenti disabilitati su L’Esercito turco spara contro i combattenti curdi

turchi contro curdiQuesta mattina l’Esercito turco ha bombardato le postazioni del curdi siriani dell’Unità di Protezione del Popolo (YPG) perché non avevano abbandonato le posizioni di Manbji, ai confini tra Siria e Turchia, e muovevano in direzione di Jarablus, città inserita nell’area dell’operazione “Euphrates Shield”, condotta dai turchi contro lo Stato Islamico (IS). Lo ha annunciato l’agenzia di stampa statale Anadolu.

Con l’operazione “Scudo dell’Eufrate” la Turchia vuole raggiungere un duplice scopo: riprendersi la città di Jarablus, allontanando i militanti dello Stato Islamico (IS) dal confine con la Siria, e, allo stesso tempo, frenare l’avanzata del curdi siriani del PYD. I turchi, infatti, ritengono “inaccettabile” che nei pressi del loro confine la presenza di entrambi. In particolare del gruppo YPG, braccio armato del partito Democratic Union Party (PYD), ma ritenuto vicino al PKK (Kurdish Worker Party), partito bandito, il cui leader Abdullah Ocalan è detenuto dal 1999.

Per questo, Ankara aveva chiesto e ottenuto assicurazione dagli americani che il gruppo dei curdi siriani avrebbe abbandonato Manbji per spostarsi verso una nuova posizione, sulla riva destra del fiume Eufrate.

Il gruppo YPG fa parte della coalizione a guida americana contro lo Stato Islamico; fatto niente affatto digerito da Ankara, che ha più volte manifestato il suo disappunto per le attività del gruppo ai suoi confini, e ha anche duramente ribadito che, al termine della guerra, non intende in alcun modo cedere a eventuali richieste di nascita di uno stato curdo ai suoi confini.

di Vito Di Ventura

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