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L’Iran concede alla Russia le sue basi aeree per i raid sulla Siria

By   /   17 Agosto 2016  /   Commenti disabilitati su L’Iran concede alla Russia le sue basi aeree per i raid sulla Siria

bombardieri russiChe la Russia e l’Iran appoggiassero il governo di Bashar al-Assad era noto, ma che l’Iran abbia ora concesso persino l’uso della propria base aerea di Hamedan ai bombardieri russi per colpire obiettivi dei ribelli siriani, questa è una importante novità.

E’ una novità perché la Costituzione Iraniana, varata dopo la Rivoluzione Islamica del 1979, prevede di non concedere basi militari a potenze straniere, ma, di fatto, non esclude l’utilizzo delle stesse, ed è questa la scappatoia diplomatica utilizzata dall’Iran per concedere la base ai russi.

Il comunicato rilasciato dal Ministero della Difesa russo ha, infatti, precisato che i caccia bombardieri Su-34 e i bombardieri Tu-22M3 hanno colpito le postazioni dei militanti dello Stato Islamico e del gruppo Nusra Front presenti in Aleppo, in Deir el-Zour e Idlib, distruggendo 5 depositi munizioni, campi di addestramento e posti comando, e che gli aerei, al termine della missione, sono tutti rientrati in Russia.

E’ una novità perché l’evento, oltre a certificare l’ottimo stato delle relazioni tra i due Paesi- aumentate dopo la rimozione delle sanzioni a seguito dell’accordo sul nucleare-, dimostra il peso politico della presenza russa nell’aerea e dà al governo siriano maggiore vigore nella lotta contro i ribelli e, nel guadagnare terreno, lo pone in condizioni di riaprire il tavolo delle trattative da un punto di forza.

Una Russia forte nell’aerea medio-orientale preoccupa Washington che fatica a trovare un accordo con Mosca su quali gruppi ribelli colpire in Siria e su Aleppo e la ripresa dei bombardamenti sulla città per liberarla definitivamente dallo Stato Islamico. Senza tralasciare che molto probabilmente l’aumentata presenza russa nell’aerea in qualche modo rafforza l’asse Mosca-Pechino; la presenza cinese in medio-oriente, anche se quasi esclusivamente di natura economica-commerciale, è decisamente aumentata, sopratutto con l’Iran.

di Vito Di Ventura

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