Loading...
You are here:  Home  >  Cultura  >  Arte  >  Current Article

Le sperimentazioni materiche di Miró

By   /   15 Agosto 2016  /   Commenti disabilitati su Le sperimentazioni materiche di Miró

Foto Mirò Mudec

È in scena al MUDEC di Milano la grande mostra “Joan Miró. La forza della materia”, fruibile sino all’11 settembre e prodotta da 24 Ore Cultura.

Nelle sale del Museo di Via Tortona la curatela dell’evento ha radunato un’ampia selezione di oltre 100 opere realizzate dal maestro catalano in un preciso arco di tempo: dal 1931 al 1981, concentrando l’attenzione sulla continua attività di sperimentazione di Miró in particolare nei confronti dell’uso della materia.

Una retrospettiva surrealista che prosegue il filone di analisi sugli artisti che hanno guardato al primitivismo extraeuropeo iniziato con la rassegna su Gauguin, già promossa presso il Museo delle Culture meneghino.

Amico di Pablo Picasso, Miró sperimentò una fusione tra pittura e poesia con richiami all’arte primitiva, facendo via via uso di materiali casuali come stoffe, legni, piuttosto che teli di plastica spesso ritrovati durante le sue passeggiate e su cui imprimeva i suoi colori e i suoi “pittogrammi”.

Il maestro fu decisamente in contrasto con le tecniche pittoriche tradizionali dando vita ad una sorte di “anti arte” con la presenza di segni inconfondibili che hanno fatto innamorare sia gli adulti che i più piccoli. Questa mostra milanese ha aperto secondo i migliori auspici di partecipazione del pubblico grazie al richiamo di Miró, evidente già dall’elevato numero di prenotazioni ante inaugurazione.

Una rassegna suddivisa in quattro sezioni in cui protagonista è appunto il tratto di Miró, la materia ed il colore. Protagonista è la poetica del maestro catalano che Jacques Prévert definì “un innocente col sorriso sulle labbra che passeggia nel giardino dei suoi sogni”.

Il percorso espositivo prende il via con le note del brano jazz “Blues for Joan Miró”, l’omaggio che Duke Ellington dedicò al maestro di Barcellona in occasione del loro incontro a Saint-Paul-de-Vence presso la Fondazione Maeght.

Tutti i capolavori esposti provengono dalla Fundació Miró di Barcellona e da quella della famiglia dell’artista. La rassegna prende avvio con “Personaggi in un bosco” del 1931 per passare poi ai bellissimi disegni ed acquarelli degli anni ’30 e ’40. A proposito di ricerca materica ecco “Donna e Uccello” (1967) per la quale l’autore si è avvalso del coperchio di un pentolone, di un ramo e di altri vari materiali.

Presenti in rassegna anche lavori come “Donna” (1938), “Donna nella notte” (1973) o “Due personaggi perseguitati da un uccello” (1976). Ma il ricordo forse più immediato che la mostra lascia al pubblico sono i classici ed inconfondibili tratti neri profondi e tanto amati dal maestro che emanano energia e rappresentano figure infantili appena accennate e quasi “scarabocchiate”.

Miró seppe spaziare dalla pittura alla ceramica, dalla scultura all’incisione confrontandosi sempre come detto con i materiali più semplici e più disparati. Del resto fu egli stesso ad affermare: “Le cose più semplici mi danno delle idee”.

Per quanto riguarda specificamente l’attività di incisore, Miró fece ricorso anche alla tecnica del carburo di silicio che consentiva di generare grumi materici sulla carta. Una nota a parte meritano quindi le affascinanti sculture che costituiscono un inusuale assemblaggio per i tempi di “oggetti di bronzo”. Nel campo delle sculture sono presenti in rassegna mirabili esemplari come “Donna” (1967), “Personaggio” (1968), “Guerriero” (1970) fino a “Testa e schiena di bambola”, opera datata 1966.

Una mostra decisamente da non perdere quella sul “poeta” Miró divenuto celebre per la leggerezza visiva dei suoi capolavori e per la sua spiccata originalità. Quello del MUDEC è l’ennesimo tributo all’artista catalano che tanto amava il nostro paese e che è ormai celebrato come una delle personalità più illustri della storia dell’arte moderna.

di Aurora Portesio

Joan Miró. La forza della materia
ideata dalla Fundació Joan Miró di Barcellona diretta da Rosa Maria Malet
dal 25 marzo all’11 settembre 2016
MUDEC – Museo delle Culture, Via Tortona 56, Milano
orari: lunedì ore 14,30-19,30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica ore 9,30-19,30; giovedì e sabato ore 9,30-22,30

    Print       Email

You might also like...

Matera capitale della Cultura esaltata dalle opere di Dalí

Read More →