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Voglia di viaggiare? Tutta questione di DNA

By   /   29 Luglio 2016  /   Commenti disabilitati su Voglia di viaggiare? Tutta questione di DNA

voglia di viaggiarePer definizione, “universalmente” riconosciuta da tutti i miei amici, io sono quella con la valigia sempre pronta. Non è certo un’immagine che mi dispiace né tantomeno una descrizione non veritiera. È così, non importa quale sia la destinazione, io sono sempre pronta per partire. Ho sempre creduto che questo mio desiderio derivasse da un’infanzia piuttosto statica, se mi si passa il termine, e invece sembra si tratti di qualcosa ancor più radicato.

In effetti esistono persone soddisfatte della propria vita e delle abitudini quotidiane che non hanno voglia di viaggiare e poi c’è chi, come me, non riesce a stare fermo, ha sempre voglia di scoprire posti nuovi e considera la passione per i viaggi alla stregua di un bisogno, una vera e propria necessità.

Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Evolution and Human Behaviour la voglia di viaggiare e dunque il bisogno di esplorare dipenderebbero da quello che viene definito “il gene del viaggio”. Si tratta del recettore della dopamina DRD4 7r, quello che sembrerebbe regolare il livello di curiosità rendendoci più o meno sensibili agli stimoli esterni. Così l’indole dell’avventuriero, o di contro, quella del pantofolaio, sembra siano già scritte nel nostro DNA. E infatti solo il 20% della popolazione ha alti livelli di DRD4 7r nel proprio corredo genetico; una caratteristica che, secondo lo studioso Chaunsheng Chen, si riscontra con più facilità nei popoli che hanno un lungo passato di migrazioni.

Senza entrare troppo nel campo specifico quindi, l’euforia, l’entusiasmo e l’eccitazione che precedono la partenza potrebbero semplicemente essere frutto del sacrosanto e proficuo lavoro di questo gene. Un altro studio, condotto da David Dobbs della National Geographic e riportato sul sito Elite Daily, sembra supportare questa affascinante teoria. Secondo il ricercatore, infatti, “il DRD4 risulta in persone che sono più propense a prendere rischi, ad esplorare posti nuovi, a provare nuovi cibi, nuove relazioni, nuove avventure sessuali”.

A questo punto ormai, se mai fosse necessaria una giustificazione, so che potrò sempre motivare scientificamente il mio desiderio di viaggiare, in fondo è genetica!

di Marta Parcesepe

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