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L’utilità delle funzioni legali nelle Forze Armate

By   /   23 Luglio 2016  /   Commenti disabilitati su L’utilità delle funzioni legali nelle Forze Armate

GiustiziaTra le funzioni di assistenza tecnica delle Forze Armate sanità, ingegneria, contabilità, merceologia, chimica, biologia, legale in questo momento storico assume particolare importanza proprio quest’ultima.

Innanzitutto si tratta dell’assistenza tecnica nella formazione e nella conoscenza delle procedure e delle regole di ingaggio per le missioni, compresa la difesa in giudizio avanti il Tribunale Penale Internazionale od ad autorità ad esso equiparabili, nonché di fronte le giurisdizioni nazionali.

In secondo luogo per la materia della verifica delle regole sulla sicurezza del personale, la cosiddetta safety, che richiede, contemporaneamente, l’intervento di tecnici e legali.

Tuttavia l’impiego di maggiore importanza, sia in termini di operatività che in termini di risparmio economico, è quello della normale consulenza contrattuale. Con la soppressione della leva obbligatoria in quasi tutti gli Stati e la trasformazione delle Forze Armate in strumento professionale volontario molte delle funzioni prima svolte dai coscritti, oggi sono affidate in regime di appalto ad enti commerciali, così come le forniture di apparati ed armamenti.

In questo panorama la presenza di esperti in materia di appalti e di contrattualistica diventa vitale. In caso di contratti redatti in modo non ottimale lievitano enormemente i costi di acquisto dei servizi accessori e soprattutto si rischia un contenzioso che, nella migliore delle ipotesi, porterà ad aumentare notevolmente i costi e che, nella peggiore, causerà la sospensione del servizio.

Proprio il servizio viene erogato su tre livelli, diverso a seconda degli Stati. Il livello più basso, il legal advisor, richiede una formazione minima, essenzialmente una conoscenza delle circolari e delle norme di prassi.

Il secondo livello, il legal consultant, richiede una competenza avanzata, generalmente coincidente con una laurea in legge o corsi specialistici. Tra questi il corso di consigliere giuridico dell’ISSMI in Italia, studiato per coloro che andranno ad assistere i comandanti di teatro nelle funzioni più delicate.

Il livello più elevato è quello del legal officer, un vero e proprio professionista, laureato ed abilitato alle più complesse funzioni giurisdizionali che ha quindi una esperienza nei Tribunali ordinari e militari.

Nello specifico il Consulente Legale Militare, identificato con un apposito nastrino, è molto spesso scelto tra gli Ufficiali di Commissariato. Il Consigliere Giuridico invece, viene formato presso il Centro Alti Studi Difesa. Mentre l’Ufficiale di Giustizia Militare, fino al 2010 faceva parte del corpo di Giustizia Militare, oggi invece, fa capo alle due componenti della Magistratura Militare e alle Procure nel campo penale.

di Marco Eller Vainicher

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