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Dopo Nizza c’è bisogno di più collaborazione nell’UE

By   /   16 Luglio 2016  /   Commenti disabilitati su Dopo Nizza c’è bisogno di più collaborazione nell’UE

Attentato di NizzaOrmai sembra che l’ISIS sia diventato un elemento della nostra quotidianità, quasi più un fastidio che un vero problema, sempre presente sulle pagine dei giornali e nei TG al punto che, nel caso specifico, colpisce di più la vicinanza di Nizza all’Italia che non le decine di morti.

Ma i fatti raccontano di un criminale che sale su un camion e lo lancia a tutta velocità in mezzo alla folla che festeggia il 14 luglio, dopo essersi fatto passare, per superare la barriera, per una persona che doveva consegnare dei gelati.

Potremmo poi discutere a lungo sul fatto che basti dire “consegno gelati” per superare i controlli di sicurezza, senza nemmeno verificare il luogo della consegna e come mai fosse un camion frigorifero e non un normale furgonato bianco con le insegne della ditta specializzata.

Ma una domanda resta senza apparente risposta: perché la Francia?

La Francia, in questo momento, è un bersaglio ideale. La chiusura delle frontiere crea un falso senso di sicurezza, così come la gestione senza problemi dei campionati europei di calcio. La Francia ha creduto di essere un paese sicuro al punto da “sfidare” il terrorismo, che ha raccolto la sfida per lanciare un segnale ancora più forte.

Da un altro punto di vista la Francia rappresenta la principale potenza coloniale del Mediterraneo meridionale, l’area su cui il Califfo ha dichiarato di volere estendere il suo regno.

È anche il paese con la più forte presenza di cittadini di origine mediorientale e nordafricana, a cui è riconosciuta una forte libertà in nome di una voglia di integrazione, della multiculturalità e della laicità dello Stato.

In ultimo la Francia è alla testa della maggior parte delle operazioni militari in territorio africano e pensa di poter proteggere i suoi confini senza partecipare agli scambi di informazioni con le altre forze di polizia ed intelligence dell’UE. Inoltre non dispone di un vero e proprio coordinamento tra le sei forze di polizia nazionale.

A margine va anche considerato che la Francia, assieme alla meno vulnerabile Germania è, o almeno appare a molti, il cuore della colonna portante dell’Unione Europea e delle libertà da essa rappresentate.

Di Marco Eller Vainicher

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