Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

Brexit, l’uscita che nessuno vuole gestire

By   /   5 Luglio 2016  /   Commenti disabilitati su Brexit, l’uscita che nessuno vuole gestire

Nigel FarageA quanto pare ad ormai diversi giorni dalla Brexit pare non sia possibile trovare un politico, di qualsiasi schieramento, che voglia gestire la transizione.

Non lo vuole fare David Cameron, che, pur avendo detto che, quale che fosse l’esito del referendum, non si sarebbe dimesso, ma ha preferito lasciare il numero 10 di Downing Street.

Non lo vuole fare Boris Johnson, il suo principale rivale, sostenitore conservatore del leave, che si è defilato dalla corsa alla conquista della poltrona di Primo Ministro.

Nemmeno il capo del Governo Ombra, il Laburista Jeremy Corbyn, che non si è dimesso, vuole gestire questa fase, ma in fondo è l’unico legittimato, perché era a capo del Remain.

La cosa più insolita è che non vuole farlo nemmeno Nigel Farage, il capo dell’UKIP (UK Indipendence Party), il politico che più di ogni altro, dal 1993, si batte contro l’Unione Europea, ed il cui partito è ormai il terzo della Gran Bretagna, cancellando completamente il partito nazionalista BNP.

Non solo, molti commentatori politici considerano l’UKIP un single-issue party, con l’ovvia conseguenza che, dopo il Brexit, l’uscita di Farage equivale una sua condanna a morte.

Ma perché la sedia di Primo Ministro è così temuta in questo momento? Probabilmente perché nessuno si aspettava veramente l’esito del referendum e quindi non sanno che cosa succederà e che cosa bisogni fare.

Certo, a voler essere maligni, si potrebbe pensare che, invece, tutti coloro che facevano campagna per il leave stessero solo facendo promesse che speravano di non dover mantenere, ma chi potrebbe mai pensar male della più antica democrazia del mondo moderno …

di Marco Eller Vainicher

    Print       Email

You might also like...

La guerra del Nagorno-Karabakh

Read More →