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L’Artiglieria Controaerei Italiana a difesa dei confini turchi

By   /   1 Luglio 2016  /   Commenti disabilitati su L’Artiglieria Controaerei Italiana a difesa dei confini turchi

Aster-samptPer la prima volta nella storia moderna della Specialità, una batteria controaerei missili SAMP-T, al completo di uomini, materiali e mezzi, ha varcato i confini nazionali e si è schierata in operazioni “fuori area”, nell’ambito dell’operazione “Active Fence” della NATO, originata a seguito della richiesta di applicazione dell’Articolo 4 del Trattato del Nord Atlantico da parte della Turchia.

Nell’ambito di tale operazione, Germania, Olanda e Stati Uniti schierarono le loro batterie missili “Patriot”, rispettivamente a Kahramanmaras, a Adana e Gaziantep, a difesa contro eventuali missili balistici e in funzione esclusivamente difensiva contro una eventuale escalation della crisi siriana.

Nel 2015 gli spagnoli hanno dato il cambio agli olandesi, schierando una batteria “Patriot” (circa 150 uomini) ad Adana, e dal 2016 l’Italia si è schierata con una batteria controaerei missili SAMP-T a Kahramanmaras, al posto dei tedeschi.

Circa 130 uomini e donne del Comando Artiglieria Controaerei di Sabaudia e del 4^ Reggimento a. c/a “Peschiera” di Mantova, operano sotto il Comando e Controllo dell’Headquartes Allied Air Command (HQ AIRCOM) di Rammstein (Germania).

Il SAMP/T è un sistema missilistico terra-aria di ultima generazione, che ha sostituito il glorioso sistema HAWK. Sviluppato dal consorzio europeo EUROSAM (MBDA Italia, MBDA Francia e Thales), è equipaggiato con missili Aster 30, in grado di intercettare sia velivoli nemici e sia missili balistici. La configurazione standard si basa su una batteria con 4 lanciatori, di 8 missili ciascuno.

Quando è stata chiamata, l’Artiglieria Controaerei ha subito risposto con prontezza e reattività ed è stata capace di trasferire a migliaia di chilometri, uomini, mezzi e materiali; di schierarsi ed essere pianamente “operativa” ed integrata nella rete NATO in soli 15 giorni, mentre altri eserciti ritenuti più preparati di noi hanno impiegato mesi, ricevendo per questo ampi complimenti.

Capacità e professionalità che sono state messe in evidenza anche dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, che lo scorso 23 giugno si è recato in Turchia ed ha fatto visita allo schieramento italiano, la cui missione terminerà il 31 dicembre del 2016.

Questa è una grande dimostrazione di efficienza delle nostre Forze Armate e della Specialità Controaerei, che si è sempre distinta per l’elevata specializzazione e professionalità, mantenuta nel tempo al passo con le moderne evoluzioni in campo tecnologico. Oggi in Turchia lo dimostriamo, a coronamento dei tanti sacrifici compiuti nel silenzioso addestramento quotidiano.

di Vito Di Ventura

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