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L’arte francese dall’Ermitage a Torino

By   /   9 Giugno 2016  /   Commenti disabilitati su L’arte francese dall’Ermitage a Torino

Foto Poussin Impressionisti

Un’ampia e pregiata selezione dei dipinti conservati nel prestigioso museo russo dell’Ermitage di San Pietroburgo è giunta a Torino e resterà esposta fino al prossimo 4 luglio nella cornice unica della Sala del Senato a Palazzo Madama.

La mostra “Da Poussin agli impressionisti. Tre secoli di pittura francese” rappresenta la terza tappa della collaborazione artistica da tempo instaurata dalla città di Torino con l’importante museo russo, che custodisce in particolare una collezione di oltre duemila dipinti di pittura francese, senza dubbio la più ampia raccolta conservata fuori dalla Francia.

L’Ermitage ha arricchito nel tempo la selezione di capolavori della storia dell’arte d’Oltralpe grazie anche all’intuito di Caterina II che nel 1772 si aggiudicò a Parigi uno strepitoso lotto di quadri che appartenevano al celebre collezionista Pierre Crozat, nonché ovviamente a seguito degli acquisti operati dagli aristocratici russi nell’Ottocento.

Di questo tesoro, i curatori della mostra torinese hanno selezionato settantacinque opere di ben 50 maestri che vengono proposte al pubblico in un percorso articolato in 12 sezioni. L’intento è quello di ripercorrere la storia dell’arte francese dal 1600 alla fine dell’Ottocento, ovvero dall’avvento delle accademie fino alla pittura “en plein air” degli impressionisti.

Tre secoli di arte transalpina con capolavori che documentano la passione per l’arte francese da parte dei russi, ma allo stesso tempo l’amore e l’ammirazione per l’Italia da parte degli artisti ospitati in rassegna.

I soggetti rappresentati nella circostanza sono i più vari e spaziano dalle rappresentazioni sacre a quelle mitologiche, dalle nature morte ai ritratti e ai paesaggi, grazie ad una carrellata di autori di grande fama internazionale.

La mostra si apre all’insegna del Seicento e delle influenze caravaggesche di Simon Vouet, di cui è esposta una “Madonna con Bambino“, e prosegue con il classicismo di Philippe de Champaigne, nonché con le opere di due maestri come Poussin e Lorrain (suo il “Paesaggio con Cristo sulla via di Emmaus“).

Spazio quindi al Settecento francese, dal rococò al rigore neoclassico. Da ammirare “Il riposo di Diana” di Charles-André Van Loo, vari ritratti, fino ai paesaggi di Vernet e al ritorno all’antico di Greuze.

La panoramica dei capolavori provenienti dall’Ermitage prosegue quindi con importanti lavori dell’Ottocento. Spiccano il “Ritratto del conte Nikolai Guryev” di Ingres, il naturalismo di Corot, fino agli artisti dell’impressionismo con Renoir (sua la “Testa di donna” del 1876), Monet, Sisley e Pissarro. Il percorso volge al termine con Gauguin e il suo “Paesaggio con capra” e con varie nature morte di Henri Matisse, nonché con la “Natura morta con tenda” dì Cézanne.

Tanti altri sarebbero gli autori e le opere da citare per valorizzare l’importanza dell’accordo collaborativo instaurato con il museo di San Pietroburgo, in grado davvero di assicurare la realizzazione di eventi di alto rigore scientifico, come affermato in sede di inaugurazione della rassegna torinese da parte del ministro Dario Franceschini.

Degno corollario della kermesse infine è costituito da un innovativo progetto di storytelling musicale per l’arte, ovvero un’autoguida prodotta grazie al contributo di vari artisti italiani tra cui Elisa, Paola Turci e Dario Vergassola.

di Aurora Portesio

Da Poussin agli impressionisti. Tre secoli di pittura francese
a cura di Clelia Arnaldi di Balme, Natalia Demina e Enrica Pagella
dall’11 marzo al 4 luglio 2016
Palazzo Madama, Piazza Castello, Torino
orari: lunedì e da mercoledì a venerdì ore 10-18; sabato ore 11-19; domenica ore 10-19

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