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Ucraina: riprendono i combattimenti mentre NATO e Russia tornano a confrontarsi

By   /   31 Maggio 2016  /   Commenti disabilitati su Ucraina: riprendono i combattimenti mentre NATO e Russia tornano a confrontarsi

sodato ucrainoDopo oltre 7 mesi di stallo e di calma relativa da circa 2 settimane sono ripresi gli scontri tra le truppe regolari e gli indipendentisti che si rimbalzano le responsabilità della ripresa dei combattimenti.

Ieri, il portavoce militare Andriy Lysenko ha fatto sapere che 3 soldati sono stati uccisi e 8 feriti in uno scontro con gli indipendentisti: “Le perdite sono avvenute nella zona di Donetsk e Mariupol”, ha precisato, dove, contrariamente agli accordi di Mink, il cessate il fuoco è stato violato spessissimo.

La controparte, l’auto proclamata repubblica di Luhansk, ha, a sua volta, addossato le responsabilità al governo, affermando che le truppe governative nei giorni scorsi hanno sparato colpi di artiglieria sulle loro posizioni.

Dall’aprile del 2014 le truppe governative e gli insorti si combattono nell’est del Paese in una guerra che ha già fatto circa 10 mila morti e 22 mila feriti.

E mentre questa guerra va avanti tra condanne e silenzi stampa, Russia e NATO continuano il loro confronto a distanza.

Ieri, il Primo Ministero Dmitry Medvedev ha approvato il programma 2016-2020 di sviluppo della Difesa: “Abbiamo bisogno di una industria della Difesa che sia capace di soddisfare le esigenze delle Forze Armate specialmente ora che stiamo ammodernandole con nuovi armamenti. Dobbiamo continuare ad essere competitivi e mantenere la nostra posizione di secondo fornitore di armamenti in un mercato globale e ricco di complessi industriali tecnologicamente avanzati”.

La NATO, per bocca del suo Vice Segretario Generale Alexander Verhbow, che parlando al Parlamento Albanese in Tirana, in occasione del Settimo anniversario dell’ingresso dell’Albania nella NATO, ha anticipato l’agenda per il prossimo meeting in programma per l’8 e 9 luglio a Varsavia.

In pratica, i capi di governo dovranno approvare un piano che prevede il rafforzamento della comune difesa e della deterrenza sia verso sud, area nord-africana (ISIS), e sia verso est, Russia, appunto. In particolare, sul front est la NATO vorrebbe schierare una forza multinazionale di livello Battaglione, misto, di soldati americani e dell’Alleanza.

di Vito Di Ventura

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