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Milan – Il piano B(rocchi) in tre mosse

By   /   18 Aprile 2016  /   Commenti disabilitati su Milan – Il piano B(rocchi) in tre mosse

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La sfida di ieri al Ferraris, almeno sulle panchine di Sampdoria e Milan, doveva essere una passerella tra vecchi amici, entrambi glorie del recente passato doriano: Montella e Mihajilovic. E invece la prima variante B (il presidente Berlusconi) ha pensato bene – prima della trasferta genovana – di porre fine al rapporto tra i rossoneri e il suo precendente tecnico, affidando la panchina a Christian Brocchi, anch’egli gloria recente, ma milanista.

BONA LA PRIMA – L’esordio nel ‘calcio dei grandi’ di mister Brocchi è coinciso con la chiusura di un miniciclo che aveva portato il Milan a separarsi da Sinisa Mihajilovic. Al tecnico serbo, oltre alle ultime cinque gare in cui la squadra aveva ottenuto appena due punti, è stato fatale il rapporto mai pienamente instaurato con la dirigenza e la differente veduta tattica che caratterizzava i due soggetti in questione. Uno dei nodi più spinosi che mai sono risultati digeribili alla presidenza è stata l’assensa (negli ultimi mesi) di un trequartista che illuminasse la manovra del Diavolo. Non che Miha non schierasse giocatori di qualità, ma le posizioni esterne di Bonaventura e Honda portavano i due fantasisti a snaturarsi, assicurando comunque copertura ed equilibrio alla squadra. Con Brocchi una delle piccole differenze da subito notate è stata il ritorno al tanto amato – dalle parti di Arcore – 4-3-1-2 con Bonaventura nuovamente trequartista. Perenne presenza tra le linee e passaggi in verticale: queste le regole dettate dal suo nuovo allenatore. La partita del numero 28, normale per circa un’ora e dieci, ha preso un senso diverso quando, leggermente defilato sulla destra (una novità) Jack è andato via a due uomini servendo a Bacca il pallone dei 3 punti. Proprio questa nuova imprevedibilità nel ruolo potrebbe donare al Milan un giocatore ancor più decisivo.

OH, PERBACCA – Abbiamo appena nominato Bacca. Il bomber colombiano, grazie ad una scialba prestazione fino al momento del gol, si era guadagnato un biglietto solo andata per la panchina di Marassi. Con Menez già pronto a bordo campo però, le doti affilate di rapace d’area hanno prevalso, conquistando – oltre al gol numero 15 in Serie A – altri 10′ di permanenza in campo. Il solito Bacca dunque, al limite dell’anonimato sino al momento di gonfiare la rete. Per ora, comunque, con l’obiettivo Europa League ad un passo va bene così.

BALOCCHI ALL’IMPROVVISO – A completare il poker di B ecco il ‘redivivo’ Balotelli. Decisamente la versione annuale più positiva del 45 vista in stagione. A Genova Mario ha giocato 90′ (e questa è la prima notizia), dimostrando sempre voglia, grinta e nervi saldi. Così facendo il ragazzo, coccolato e strigliato allo stesso tempo da Mihajilovic per gran parte dell’anno, è riuscito a dar seguito alla buona prova già offerta la scorsa settimana con la Juventus; se a queste dovessero seguire altre prestazioni lodevoli – e magari qualche gol – si potrebbe finalmente tornare a parlare di giocatore ritrovato ed utile alla causa, chissà se proprio quella del Milan. Guai a montarsi la testa però: per tornare ad osannare il fenomeno che potrebbe essere ci vuole tempo.

@DavideIovene

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Ciao Davide!

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