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Al tempo di Matisse

By   /   4 Aprile 2016  /   Commenti disabilitati su Al tempo di Matisse

Foto Matisse

Palazzo Chiablese, sede torinese della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, ospita fino al 15 maggio la mostra “Matisse e il suo tempo. Le collezioni del Centre Pompidou”.

Nelle sale del palazzo la curatrice Cécile Debray ha radunato 97 capolavori di cui ben 50 opere di Henry Matisse e i restanti di importanti artisti suoi contemporanei. Oltre agli interessanti confronti visivi tra le varie opere, nella circostanza è possibile avvertire una sorta di “spirito del tempo”, in particolare del modernismo degli anni Quaranta e Cinquanta.

La curatrice, conservatore presso il Musée National d’Art Moderne – Centre Pompidou di Parigi, ha scelto opere che ripercorrono l’intero iter artistico di Matisse, dagli esordi degli anni 1897-99 fino alla sua scomparsa, con esemplari classici del suo repertorio che spaziano dalle odalische alle raffigurazioni dell’atelier.

Henry Matisse (1869-1954) fu come noto artista prolifico e lo ricordiamo capogruppo dei Fauves, ma anche figura critica verso il cubismo e rivale di Picasso, nonché quale maestro di un’intera generazione di espressionisti europei. Le opere esposte a Torino provengono interamente dal Centre Pompidou che è anche l’organizzatore dell’evento insieme a 24 Ore Cultura e Arthemisia Group.

Nelle dieci sezioni del percorso, strutturato secondo un criterio cronologico, vengono proposti al pubblico selezionati lavori del maestro nativo di Le Cateau-Cambrésis tra cui “Pont Saint-Michel” del 1900, capolavoro che apre la rassegna, “Odalisca con pantaloni rossi” del 1921, “Natura morta con credenza verde” olio su tela del 1928, “Ragazza vestita di bianco su fondo rosso” (1946) e “Grande interno rosso” del 1948.

Davvero una sintesi esaustiva della produzione del maestro cui fa da contorno a Piazzetta Reale un novero di artisti coevi che contempla anche le firme di Picasso, Renoir, Bonnard, Modigliani, Mirò, Derain, Braque, Marquet, Léger e Le Corbusier, tutti maestri che diedero luogo a scambi artistici con Matisse alla ricerca di fonti comuni di ispirazione.

Come in ogni mostra su Matisse non si può prescindere da un riferimento alle sue celebri Odalische che diedero origine ad una corrente orientalistica vera e propria la cui importanza sta anche nelle parole di Picasso: “Quando Matisse è morto, mi ha lasciato in eredità le sue odalische, ed è questa la mia idea dell’Oriente, sebbene non ci sia mai stato”.

Ovviamente sono di estremo interesse anche i capolavori degli artisti che accompagnarono la lunga e fortunata carriera di Matisse, tra cui meritano una citazione quantomeno “Nudo con berretto turco” (1955) dello stesso Picasso, “Toeletta davanti alla finestra”, opera del 1942 firmata da Braque, “Il sobborgo di Collioure” (1905) di Derain, piuttosto che “Omaggio a Matisse” (1992) di Claude Viallat.

Da sottolineare che nell’esposizione di Palazzo Chiablese viene dato spazio anche ad un Matisse meno noto al grande pubblico, quello dedito al disegno ed alla scultura, fino al Matisse creatore del libro d’artista più celebre del Novecento, ovvero “Jazz”.

Il pubblico torinese ha dunque un valido motivo per approcciare la kermesse e familiarizzare con Matisse, uno degli artisti che maggiormente hanno segnato l’arte del Novecento, entrando anche in sintonia “con il suo tempo” e le sue numerose relazioni interpersonali in campo artistico.

Con questa importante rassegna Torino ha raggiunto due obiettivi. Il primo è il livello di preziosa collaborazione instaurato con il Centre Pompidou, il secondo è il consolidamento di un ruolo centrale nel contesto della rete nazionale ed internazionale dei grandi eventi legati all’arte con particolare attenzione a quella francese.

di Aurora Portesio

Matisse e il suo tempo. La collezione del Centre Pompidou
a cura di Cécile Debray
dal 12 dicembre 2015 al 15 maggio 2016
Palazzo Chiablese, Piazzetta Reale, Torino
orari: lunedì ore 14,30-19,30; giovedì ore 9,30-22,30; restanti giorni ore 9,30-19,30

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