Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

Terrorismo e integrazione

By   /   28 Marzo 2016  /   Commenti disabilitati su Terrorismo e integrazione

TerrorismoLa domanda che spesso si sente in questi giorni è: come affrontare questa nuova forma di terrorismo islamico? ovvero quale sia lo strumento più adatto combatterlo?

Molte voci, in tutto il mondo, e tra esse quelle di alcuni personaggi famosi, come lo scrittore Roberto Saviano, sono convinti che la panacea per questo male sia l’integrazione culturale: secondo questi autori il terrorismo è solo figlio di una cultura mediorientale che avrebbe creato odio e paura verso l’occidente.

Solo condividendo la nostra cultura con questi aspiranti suicidi e integrandoli nelle nostre società sarebbe possibile vincere definitivamente questo fenomeno.

La maggior parte degli attentati terroristici che hanno colpito l’Europa in questi ultimi anni sono stati organizzati, diretti ed eseguiti da immigrati di seconda o di terza generazione.

E’ giusto il caso di ricordare personaggi come il DeeJay Britannico passato alla storia come Jihadi John o come Salah Abdeslam, per fare i nomi più famosi, ma anche le decine di basisti e fiancheggiatori logistici del terrorismo europeo per notare come fossero personaggi assolutamente e perfettamente integrati in Europa.

E chi era l’organizzatore degli attentati di questi giorni? Un giornalista che appariva spesso in video e che abitava da anni in Belgio, al punto da essere stato riconosciuto dai passanti per quanto era famoso. E ancora: il grande passaggio tra lo Jihadismo, il Qaedismo e l’ISIS è proprio costituito da un’occidentalizzazione del fenomeno.

Col passare degli anni, infatti, non solo i dirigenti sono sempre più provenienti da paesi occidentali, con un livello culturale elevato, che hanno abbandonato casa e lavoro per andare a combattere nel nome di un ideale, non solo il fenomeno dei cosiddetti foreign fighters è un fenomeno tipico del XXI Secolo, ma addirittura i modelli organizzativi delle varie organizzazioni si sono andati occidentalizzando.

Lo Jihadismo tradizionale, infatti, aveva una chiara matrice tribale e locale, con ogni cellula che costituiva un mondo a parte, con un territorio che non dialoga con l’altro. Il terrorismo di matrice islamica di oggi, invece, si rivolge ai giovani Musulmani d’Europa e d’America, comunica tramite i Social Network e i siti web, pubblica filmati di alto impatto mediatico che sembrano tratti dai videogiochi più in voga e addirittura distribuisce opuscoli informativi sui benefici della Shaaria, che sembrano inviti ad un villaggio turistico.

E sempre non a caso il paese più colpito dagli attentati è proprio il Belgio, lo Stato che, più di ogni altro, ha sostenuto integrazione e tolleranza.

La soluzione ce la fornì Sun Tsu secoli fa: “per combattere il tuo nemico devi prima conoscerlo“, ma noi europei ancora ragioniamo da occidentali per affrontare problemi mediorientali…

di Marco Eller Vainicher

    Print       Email

You might also like...

In Nuova Zelanda è polemica sulla libertà di parola

Read More →