Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

Attentati di Bruxelles, incompetenza o malafede ?

By   /   26 Marzo 2016  /   Commenti disabilitati su Attentati di Bruxelles, incompetenza o malafede ?

People are evacuated from Zaventem Airport in Brussels by bus after an explosion on Tuesday, March 22, 2016. Explosions, at least one likely caused by a suicide bomber, rocked the Brussels airport and subway system Tuesday, prompting a lockdown of the Belgian capital and heightened security across Europe. At least 26 people were reported dead. (ANSA/AP Photo/Geert Vanden Wijngaert)

Lasciano perplessi le notizie che la televisione, la radio e i giornali stanno diffondendo in questi giorni in relazione agli attentati di Bruxelles.

Anzitutto entrambi gli attentatori dell’aeroporto belga erano ben noti ai servizi e all’antiterrorismo di diversi paesi che li sorvegliavano già mesi prima degli attentati.

In secondo luogo gli stessi stavano progettando un attentato alle centrali nucleari del Belgio e, per ragioni non del tutto chiarite, all’ultimo momento, forse a causa delle problematiche relative all’estradizione di Salah Abdelslam, hanno deciso di cambiare bersaglio scegliendo l’aeroporto e la metropolitana.

E proprio in relazione al primo obbiettivo le autorità ci fanno sapere che già stavano investigando, avendo scoperto che il Direttore di una delle due centrali del Paese era stato spiato per mesi. E’ invece stata smentita, ma a questo punto non si sa con quale credibilità, la notizia del furto della chiave magnetica di accesso alla centrale atomica.

Riguardo la seconda questione nessuno ha ritenuto opportuno, nell’immediatezza dell’arresto della mente pensante degli attentati di Parigi e sospettato di essere organizzatore di altri a Bruxelles, porre una semplice domanda sulla potenziale organizzazione di attentati in Belgio: magari non avrebbe risposto, ma almeno chiederlo… eppure Salah si era offerto di raccontare molte cose pur di non essere estradato in Francia, estradizione che, il giorno dopo gli attentati, invece, pare sembrargli particolarmente allettante: poco chiare le ragioni della paura prima e del cambio di idee dopo.

E proprio per questo chi scrive aveva da tempo ipotizzato che, a seguito dell’arresto, si versasse in una situazione rischiosa, eppure i tecnici transalpini non avevano ritenuto di elevare il livello di rischio.

E a questo punto viene da chiedersi: possibile che siano stati tutti, americani, francesi, belgi, greci, così dilettanti? O forse si voleva una scusa per una riforma del sistema di intelligence europeo, che improvvisamente, il giorno stesso dell’esplosione, il Presidente Francese Hollande ha chiesto a gran voce?

Sicuramente si deve escludere che volessero quello che è successo, perché, se così fosse, saremmo davanti ad un enorme paradosso, ma altrettanto sicuramente negli ultimi anni sono stati fatti tanti, troppi errori in Europa, e quasi tutti in Francia e Belgio, per pensare che si tratti solo di incompetenza.

di Marco Eller Vainicher

    Print       Email

You might also like...

Notre-Dame de Paris, non solo un simbolo

Read More →