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La grande arte europea torna da Detroit a Genova

By   /   15 Marzo 2016  /   Commenti disabilitati su La grande arte europea torna da Detroit a Genova

Foto impressionisti Picasso

A Genova, per la durata di ben 200 giorni, è stato allestito un autentico museo che permette ai visitatori di ammirare storici capolavori, ma soprattutto ripercorrere l’importante fase della storia dell’arte relativa all’Europa di inizio ‘900.

Ci riferiamo alla mostra “Dagli impressionisti a Picasso” visitabile fino al prossimo 10 aprile presso lo splendido Appartamento del Doge di Palazzo Ducale che, grazie alla curatela di Salvador Salort-Pons e Stefano Zuffi, presenta oltre 50 opere concesse dal Detroit Institute of Arts.

Occorre preventivamente spendere due parole su questa prestigiosa istituzione americana fondata nel 1885. Il museo, concepito agli albori del fermento collezionistico statunitense, è stato più volte rinnovato nei suoi 130 anni di storia.

Si è avvalso nel tempo di figure chiave come William Valentiner che lo ha diretto per 20 anni e a cui si devono gli arrivi oltre oceano dei primi Van Gogh e Matisse o le decorazioni murali di Diego Rivera. Fu poi Robert H. Tannahill a donare all’istituzione numerosi capolavori (di questi, molti esemplari sono presenti alla kermesse di Palazzo Ducale). Tra gli altri mecenati dell’ente di Detroit è da ricordare anche la famiglia Ford.

Quindi non deve stupire se già nei primi decenni del Novecento il museo di Detroit, come noto una delle capitali economiche degli Stati Uniti e centro dell’industria automobilistica, fosse già considerato la principale via di accesso delle avanguardie europee in America.

Tutto ciò è in linea con un’altra caratteristica ripetitiva della storia di molti grandi artisti, spesso acquistati e valorizzati prima dai collezionisti esteri rispetto al successo che pur arriderà loro in patria. E non è assolutamente una novità che spesso le fortune degli artisti siano condizionate dal fiuto dei collezionisti: così è stato per gli impressionisti e per lo stesso Matisse.

La mostra genovese rappresenta dunque un viaggio di ritorno in Europa per tanti capolavori attratti dal collezionismo americano ed è un viaggio compiuto “in comitiva” da grandi firme in quanto coinvolge tra gli altri Van Gogh, Matisse, Monet, Modigliani, Degas, Manet, Otto Dix, Courbet, Picasso, Gauguin, Kandinsky, Renoir e Cézanne.

Insomma, al di là di addentrarci in questa sede in citazioni biografiche o storiche sui singoli autori, è evidente si tratti per il pubblico ligure di un’occasione unica per prendere visione dell’intera vicenda dell’arte europea dall’impressionismo alle avanguardie, il tutto arricchito da supporti informativi che inseriscono le varie opere nel contesto dell’epoca.

Proprio dall’impressionismo prende avvio la rassegna con opere come “Bagnante addormentata presso un ruscello” di Courbet o “Gladioli”, lavoro del 1876 di Monet, con la significativa presenza anche di “Donna in poltrona” di Renoir.

Ecco poi cinque tele di Edgar Degas e quattro straordinari dipinti di Paul Cézanne, per giungere alla fase storica del superamento dell’impressionismo. L’artista chiave di questo passaggio è Vincent Van Gogh con lavori come “La riva della Oise ad Auvers” del 1890, quadro carico di colore o “Autoritratto con il cappello di paglia” del 1887 che fu il primo lavoro del maestro olandese esposto in un museo degli Stati Uniti.

Quest’ultimo celebre quadro è posto a confronto con un altro autoritratto, quello di Paul Gauguin del 1893. Spazio poi alla produzione post-impressionista con “Donna con un cane” di Pierre Bonnard e agli artisti della “scuola parigina” capeggiati da Matisse con opere come “Finestra” del 1916.

Il pubblico, tra le splendide opere provenienti da Detroit, può quindi ammirare tre ritratti a firma del maestro Amedeo Modigliani, nonché i lavori delle avanguardie tedesche tra cui l’”Autoritratto” del 1912 di Otto Dix per giungere all’astrattismo con “Studio per quadro con forma bianca”, opera del 1913 di Kandinsky.

Come anticipato dal titolo della mostra, il percorso si chiude con una sala monografica dedicata a Pablo Picasso che regala al pubblico la visione di sei capolavori, dalla giovanile “Testa di Arlecchino” fino a “Donna seduta” concepita nel 1960 a quasi ottant’anni di età dal grande pittore spagnolo.

A conclusione, Genova si configura nuovamente polo di attrazione per gli appassionati d’arte che questa volta hanno a disposizione una sorta di “museo di arte moderna”. Una selezione importante che documenta efficacemente sia la storia dei dipinti dell’ultimo secolo, sia il fenomeno del collezionismo statunitense mirato in particolare sulle creazioni europee.

di Aurora Portesio

Dagli impressionisti a Picasso
a cura di Salvador Salort-Pons e Stefano Zuffi
dal 25 settembre 2015 al 10 aprile 2016
Palazzo Ducale, Piazza Giacomo Matteotti 9, Genova
orari: lunedì ore 15-19; da martedì a giovedì ore 9,30-19,30; venerdì e sabato ore 9,30-21; domenica ore 9,30-19,30

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