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Le elezioni in Iran

By   /   1 Marzo 2016  /   Commenti disabilitati su Le elezioni in Iran

Rahaani FazliLa prima tornata delle elezioni dei parlamentari e dei membri dell’Assemblea degli Esperti sono terminate e si è passati alla conta dei voti.

Poiché ci sono  60 seggi non assegnati, perché i candidati non hanno raggiunto il minimo del quorum richiesto per legge, occorrerà una seconda tornata elettorale. Secondo la legge iraniana, infatti, i candidati dovrebbero ottenere al primo turno almeno un quarto dei voti (25%) in ciascuna regione per essere certi del seggio in Parlamento. Altrimenti bisogna fare una seconda tornata elettorale, cui prenderanno parete  33 conservatori, 33 riformisti e 44 indipendenti.

I risultati saranno resi ufficiali dal Consiglio dei Guardiani, l’alto organo legislativo, cui spetta approvare la legittimità delle elezioni e dei risultati.

Stando ai dati ufficiali l’affluenza alle urne è stata maggiore nel resto del Paese, 62%, mentre nella capitale Teheran è stata del 50%. Percentuali che, secondo il Ministro dell’Interno, Abdolreza Rahmani Fazli, è da considerare molto buona se si tiene conto del momento storico in cui le elezioni sono avvenute.

I risultati sono alquanto discordi. Secondo quanto anticipato dall’agenzia giornalistica Mehr, ai riformisti andrebbero 85 seggi, ai conservatori 93 e agli indipendenti 33. Ma secondo l’altra agenzia, la Tasnim, le stime sarebbero rispettivamente di 94% ai riformisti , 93% ai conservatori e 34% agli indipendenti. La ISNA invece assegna ai conservatori 76 seggi, agli indipendenti 60 seggi e ai riformisti 80, mentre la minoranza religiosa occuperebbe solo 5 posti.

Si può comunque affermare che, sommando i voti, la maggioranza in Parlamento sarà costituita da un governo di coalizione che comprende riformisti-moderati e indipendenti. Questo, in pratica, si traduce in una vittoria ed una continuità della linea politica di apertura verso l’Occidente dell’attuale Presidente Hassan Rouhani, anche se l’opposizione resta abbastanza forte.

In realtà, la maggiore vittoria la linea moderata l’ha ottenuta nell’elezione dell’Assemblea degli Esperti, dove ha conquistato il 60% dei posti, ottenendo la maggioranza che prima era ad appannaggio della linea dura. Questo è molto importante perché l’Assemblea dovrà eleggere la Guida Suprema, che in pratica è colui che detta la linea politica della nazione. L’Ayatollah Ali Khamenei ha ormai 76 anni ed è stato operato di prostata nel 2014. Le sue condizioni di salute pertanto non sono buone e potrebbe non essere più in grado di guidare il Paese.

di Vito Di Ventura

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