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Scandalo intercettazioni a Silvio Berlusconi?

By   /   25 Febbraio 2016  /   Commenti disabilitati su Scandalo intercettazioni a Silvio Berlusconi?

silvio-berlusconiE’ tornato alla ribalta la questione delle intercettazioni che nel 2011 la National Security Agency (NSA) avrebbe compiuto nei riguardi dell’allora Premier Italiano, Silvio Berlusconi. Fatto che tutti sembrano scoprire ora e per il quale tutti gridano allo scandalo. Ha senso?

Ovviamente no, per tanti motivi, il primo dei quali è che sono almeno due anni che è il segreto di Pulcinella: sin dallo scandalo Wikileaks sappiamo anche dei commenti che Hillary Clinton fece sulle telefonate del Presidente del Consiglio Italiano.

Ce lo hanno ribadito in tanti: Zapatero, Cameron, Luttwak, addirittura Freedman, ce lo ha detto Assange in ogni salsa e lo ha confermato pure Edward Snowden.

In secondo luogo perché se erano intercettate le telefonate dei principali capi di Stato e di Governo europei: Sarkozy, Merkel, Cameron, Zapatero, non si vede perché l’Italia dovesse essere esente da questo vizietto, in fondo, per quanto ci piaccia pensar male di noi stessi, siamo ancora uno dei paesi chiave, sia dell’Europa che dell’economia mondiale.

In terzo luogo perché qualsiasi Stato, che abbia voglia di sopravvivere e di restare protagonista, non può limitarsi a dare fiducia ai propri alleati, senza un minimo di controllo su quello che fanno alle sue spalle: non durerebbe a lungo.

Il tutto senza considerare che Sarkozy e Merkel non hanno perso occasione per stuzzicare dubbi, incertezze e perplessità, senza ottenerne alcun vantaggio, ma creando una certa ingiustificata suscettibilità sull’Italia e sui suoi rapporti con la Russia e con la Libia.

Fino qui, dunque, nulla di cui ci si possa stupire. Né ci si può stupire di una certa ignoranza, da parte dei nostri politici, sul funzionamento dei Servizi di Informazione, come sottolineava recentemente il Generale Mori in una intervista.

L’unica nota stonata è stata scoprire che le intercettazioni furono compiute dalla potente National Security Agency, il cui modello, in parte copiato dalla riforma italiana del 2007, prevede una ripartizione dei compiti tra CIA, indagini all’estero, e NSA, indagini che coinvolgono il territorio nazionale.

Come mai una cosa tanto insolita? Perché l’NSA e non la CIA? Forse l’Italia è considerato territorio “nazionale” americano? Oppure l’eventuale instabilità nell’ambito dell’Unione Europea è considerata dagli Stati Uniti d’America, o almeno delle sue Agenzie per la Sicurezza, come un pericolo che può coinvolgere i loro affari interni?

di Marco Eller Vainicher

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