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La NATO decide di aumentare la presenza in Europa dell’Est

By   /   11 Febbraio 2016  /   Commenti disabilitati su La NATO decide di aumentare la presenza in Europa dell’Est

NATOI Ministri della Difesa dei Paesi membri della NATO, riuniti ieri Bruxelles, hanno concordato di aumentare la presenza militare nell’Europa dell’Est. Lo ha comunicato alla stampa il Segretario Generale della NATIO, Jeans Stoltenberg.

Le nazioni invieranno a rotazione i contingenti, la cui composizione numerica e qualitativa dovrà essere stabilita nei prossimi mesi, così come dovranno essere definite le infrastrutture, la logistica e la tipologia delle esercitazioni che verranno svolte. Molto probabilmente le decisioni finali verranno prese durante il prossimo meeting di luglio in programma a Varsavia.

La presenza della NATO è aumentata dopo la crisi ucraina e, come ha sottolineato lo stesso Stoltenberg, con questa piano le forze della NATO Response Force (NFR) supereranno le 40 mila unità. Inoltre, sono stati attivati 6 Quartier Generali dell’Est e altri 2 sono in via di completamento.

Questo rafforzamento della presenza militare ai confini con la Russia non sarà certamente gradita a Mosca che, peraltro, ha già manifestato serie preoccupazioni sia per questa ventilata presenza militare ai suoi confini e sia per l’eventuale installazione sul suolo sudcoreano dei sistemi missilistici contro missili balistici ad alta quota THAADD.

Possibilità quanto mai concreta dopo l’ultimo lancio da parte di Pyongyang e confermata dal Pentagono. Di fatto Stati Uniti e Corea del Sud hanno iniziato contatti per definire i dettagli della risposta alla minaccia balistica della Corea del Nord (DPRK).

Secondo il Ministro degli Esteri Russo, Sergej Viktorovič Lavrov, gli Stati Uniti stanno prendendo a pretesto i lanci della DPRK per schierare e aumentare il raggio del suo sistema di difesa missilistico. “La presenza di elementi del sistema di difesa missilistico globale Americano nella regione, già caratterizzata da una piuttosto difficile situazione di sicurezza, potrebbe provocare una corsa agli armamenti nel nord est asiatico, complicando ulteriormente la soluzione della denuclearizzazione della penisola coreana e si ripercuoterebbe au tutto l’equilibrio strategico nella regione”.

Riuscirà qualcuno a distogliere la macchina americana dal perseguire i suoi business in Corea del Sud e Giappone, entrambi preoccupati dai programmi missilistici e nucleari della Corea del Nord? Riuscirà qualcuno a fermare la stessa macchina che ha già acceso i motori facendo approvare dalla NATO l’aumento della presenza militare ad Est? E’ possibile mai che in un momento in cui la comunità internazionale deve unirsi per combattere il nemico comune, lo Stato Islamico, invece aumentano i motivi di disaccordo?  

di Vito Di Ventura

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