Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

Corea del Sud. Colloqui sul disarmo nucleare anche senza Pyongyang

By   /   22 Gennaio 2016  /   Commenti disabilitati su Corea del Sud. Colloqui sul disarmo nucleare anche senza Pyongyang

kim-jong-unLa Corea del Sud chiede la riapertura dei colloqui sul disarmo nucleare anche senza la partecipazione della Corea del Nord. Lo ha chiesto la Presidente sudcoreana Park Geun-hye durante un incontro con ministri della difesa, degli esteri e per la riunificazione delle due Coree. Per la Presidente: “In passato i colloqui a 6 sono stati utili come mezzo per risolvere la questione nucleare nordcoreana attraverso il dialogo. Ma ora non sono efficaci a denuclearizzare il Nord anche se i colloqui dovessero essere ripresi”.

I colloqui del cosiddetto gruppo delle 6 nazioni (Le 2 Coree, Russia, Cina, Stati Uniti e Giappone), iniziati nel 2003, sono stati interrotti nel dicembre del 2008 e da allora la Corea del Nord ha condotto ben 3 test nucleari, di cui l’ultimo lo scorso 6 gennaio con una testata ad idrogeno (bomba H).

Il tavolo delle trattative ha come scopo il disarmo nucleare della Corea del Nord in cambio di aiuti economici. Aiuti che finora Pyongyang ha ricevuto promettendo senza tuttavia mantenere fede alle promesse. Ma la loro riapertura senza che i suoi grandi alleati, Cina e Russia facciano pressioni su Pyongyang, sulla quale al momento pendono le nuove sanzioni delle Nazioni Unite, non sortirebbe alcun risultato.

Second la Presidente Park la Corea del Nord dovrebbe seguire l’esempio dell’Iran che lo scorso anno ha accettato di ridurre le sue attività nucleari in cambio della rimozione delle sanzioni.

Intanto, forse per reazione alle sanzioni sollecitate dagli Stati Uniti, la Corea del Nord ha arrestato un giovane americano, un certo Warmbier Otto Frederick, studente dell’Università della Virginia, accusandolo di “atti ostili” nei confronti dello stato coreano. Il giovane era giunto con un gruppo di turisti ma, secondo la polizia stava pianificando, con la complicità del governo americano, atti ostili contro la Corea del Nord.

Al momento nelle mani di Kim Jong-Un ci sono altri 2 stranieri: Kim Dong Chul, un coreano di 62 anni naturalizzato americano anche lui della Virginia, e Lim Hyeon-soo, un canadese 60enne di origini coreane, già condannato al carcere a vita.

di Vito Di Ventura

    Print       Email

You might also like...

Abbattere i simboli delle ingiustizie razziali

Read More →