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Il MUDEC ospita Gauguin

By   /   4 Gennaio 2016  /   Commenti disabilitati su Il MUDEC ospita Gauguin

Foto Gauguin Mudec

Per chi conosce la vita di Paul Gauguin (Parigi 1848-Hiva Oa 1903) il titolo della mostra “Gauguin. Racconti dal paradiso“, allestita al MUDEC di Milano, appare davvero azzeccato. L’artista, ad un certo punto della sua esistenza, sentì sempre più forte il richiamo di luoghi selvaggi e lontani dalla civiltà europea.

La sua arte inevitabilmente venne influenzata dal contesto paradisiaco, in particolare di Tahiti, di cui ci ha saputo tramandare autentici “racconti” attraverso la pittura.

Gauguin già dal periodo dell’infanzia aveva conosciuto in Perù contesti diversi da quelli della cultura occidentale. Tornato in Francia all’età di 23 anni trovò impiego come agente di cambio raggiungendo presto l’agiatezza economica. Dopo avere iniziato a dipingere come seguace dell’impressionismo, conobbe nel 1883 un periodo fortemente critico a causa di un tracollo finanziario.

Separatosi dalla moglie, decise di allontanarsi da Parigi dando avvio ad una nuova vita itinerante che lo portò in Bretagna prima, poi verso le mete esotiche della Martinica, a Tahiti appunto nel 1891, ed infine nelle isole Marchesi dove morì.

Gauguin non fu invero l’unico protagonista della storia dell’arte a subire progressivamente l’influenza dei paesi incontaminati che rimandavano all’età primitiva. Stessa sorte toccò a Picasso e Paul Klee. Ma più di altri Gauguin ci ha trasmesso significative testimonianze artistiche legate ai paradisi selvaggi e alle immagini della loro vita quotidiana.

È in questi luoghi ameni che Gauguin riuscì a trovare nuovi ed importanti filoni creativi. Sono le sue stesse parole a confermarcelo: “Qui la poesia si effonde da sola e basta lasciarsi andare al sogno dipingendo per suggerirla”.

La rassegna meneghina è prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 Ore ed è visitabile fino al 21 febbraio nelle sale espositive del MUDEC, grazie alla curatela di Line Clausen Pedersen, curatrice del Dipartimento di Arte Francese, e di Flemming Friborg, direttore della Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen.

Proprio da quest’ultimo complesso museale danese, che raccoglie una delle collezioni più complete al mondo di Paul Gauguin provenienti dal lascito della moglie dell’artista, è giunta a Milano la maggior parte dei capolavori presenti in rassegna.

Nel Museo di Via Tortona ideato dall’architetto David Chippefield – che si caratterizza per la diffusione della cultura etnografica e delle civiltà antiche – si può ammirare tutta la cifra di Gauguin con i suoi dipinti contraddistinti da colori forti e contorni ben definiti creati da un artista finalmente libero ed appagato dal nuovo mondo che lo circonda.

Il percorso espositivo consta di circa 70 opere compresi alcuni lavori di Cézanne, Pissarro e Van Gogh. Del maestro parigino figurano tra le altre opere come l'”Autoritratto con Cristo Giallo” (1890-1891) e “Mahana no atua” (1894) esposte per la prima volta in Italia e “Vahine no te Tiare” (Donna con fiore) che ben testimoniano le sue preferenze per i mondi primordiali. Esposte inoltre eccezionalmente le 10 zincografie della Volpini Suite.

Da segnalare nella circostanza anche la presenza di sculture in legno e ceramiche dell’artista, nonché di varie testimonianze che ci rimandano ai luoghi incontaminati tanto cari al maestro. Una mostra quella organizzata al MUDEC che consente allo spettatore di comprendere appieno sia le aspirazioni profonde di Gauguin, sia di analizzare da vicino le fonti figurative della sua arte.

di Aurora Portesio

Gauguin. Racconti dal paradiso
a cura di Line Clausen Pedersen e Flemming Friborg
dal 28 ottobre 2015 al 21 Febbraio 2016
MUDEC – Museo delle Culture, Via Tortona 56, Milano
orari: lunedì ore 14,30-19,30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica ore 9,30-19,30; giovedì e sabato ore 9,30-22,30

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