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James Tissot per la prima volta in Italia

By   /   23 Dicembre 2015  /   Commenti disabilitati su James Tissot per la prima volta in Italia

Foto James Tissot

C’è un pittore contemporaneo di fama internazionale a cui sono state dedicate importanti esposizioni nel mondo, ma che è ancora poco conosciuto in Italia. Ci riferiamo a James Tissot, artista transalpino che ha trascorso buona parte della sua vita in Inghilterra.

La prima monografica italiana su Tissot è visitabile fino al prossimo 21 febbraio al Chiostro del Bramante. Nella splendida location romana sono presenti ben 80 opere del maestro provenienti da contesti internazionali come la Tate di Londra, nonché il Musée d’Orsay e il Petit Palais di Parigi.

Questi capolavori consentono di poter apprezzare l’intero percorso artistico di Tissot, inevitabilmente legato agli episodi principali della sua esistenza davvero particolare.

Tissot (Nantes 1836 – Buillon 1902), formatosi all’Ecole des Beaux Arts di Parigi grazie agli insegnamenti di Ingres e Flandrin, divenne presto celebre per le raffinate raffigurazioni dell’alta società dapprima francese e poi, dopo il trasferimento oltre manica, anche inglese.

In particolare Tissot, figlio di un commerciante di stoffe e di una disegnatrice di cappelli, seppe trasferire queste esperienze familiari nell’arte di raffigurare donne eleganti con abiti preziosi documentati nei minimi particolari.

Tissot pittore della moda dunque e capace di trasmetterci preziose istantanee della vita sociale di fine Ottocento, non delle sole classi borghesi ma anche del popolo. Un artista di successo che per buona parte della sua esistenza frequentò un mondo privilegiato godendo di ottimi introiti dalla propria attività.

Nel 1876 conobbe Kathleen Newton, giovane donna irlandese che divenne sua modella e amante. Quest’ultima, malata di tisi, morì suicida nel 1882 lasciando Tissot in uno stato di progressivo sconforto che incise profondamente sulla sua esistenza e influenzò mutamenti anche nella sua attività di pittore.

La crisi mistica di Tissot lo portò a trasferirsi in Palestina con la vocazione di creare soggetti sacri ed in particolare disegni ed acquarelli sul Nuovo Testamento. Anche questi ulteriori lavori incontrarono il favore dei collezionisti arricchendo la fama del maestro.

Tutto ciò è ben documentato nella rassegna romana con splendide incisioni e dipinti. Tra i quadri esposti nelle otto sezioni della mostra spiccano i ritratti e le caricature; a livello di singoli capolavori citiamo “Autoritratto” del 1865 ca., “La figlia del capitano” e “La figlia del guerriero” entrambi del 1873, “Il ponte dell’HMS Calcutta” del 1876 ca., “Dama con ombrello” del 1878 e “Le donne degli artisti” del 1885.

La kermesse si chiude con la ricostruzione di un’ambientazione propria dell’epoca in cui operò Tissot con luci, tendaggi e lampadari che ci riportano al fascino dei salotti e dei teatri parigini. Non poteva mancare in questo contesto il dipinto “La più bella donna di Parigi“, un olio su tela considerato tra i capolavori del maestro transalpino.

Per il pubblico italiano l’opportunità dunque di tuffarsi nell’atmosfera magica di fine Ottocento e di ammirare lo stile di un artista che ha realmente “fotografato” la vita dell’epoca. Una rassegna che contribuirà di sicuro a fare conoscere anche nel nostro paese la cifra di Tissot, pittore della mondanità e della bellezza femminile.

di Aurora Portesio

James Tissot
dal 26 settembre 2015 al 21 febbraio 2016
Chiostro del Bramante, Via Arco della Pace 5, Roma
orari: tutti i giorni ore 10-20; sabato e domenica ore 10-21

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