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Capolavori del Museo di Budapest a Milano

By   /   17 Dicembre 2015  /   Commenti disabilitati su Capolavori del Museo di Budapest a Milano

Foto da Raffaello a Schiele

Tra le mostre scelte per fare da corollario a Expo 2015 figura anche “Da Raffaello a Schiele“, allestita a Palazzo Reale fino al prossimo 7 febbraio.

Si tratta di un nuovo filone introdotto dal museo milanese che vedrà esposte le opere dei principali musei mondiali. Questa volta è di scena lo Szépmű vészeti Múzeum, il Museo di Belle Arti di Budapest, che in occasione della chiusura per lavori di restyling previsti fino a fine 2017, ha concesso il prestito delle opere. Quella di Milano è l’unica occasione italiana per ammirarne i capolavori.

Il curatore Stefano Zuffi ha scelto 76 opere facenti parte della straordinaria collezione del museo ungherese che, dall’apertura avvenuta nel 1906, ha sempre arricchito il proprio patrimonio artistico pur minato da un grave episodio di saccheggio dei nazisti durante la guerra e conserva oggi una delle più grandi collezioni di dipinti al mondo.

Le opere giunte a Milano consentono di ripercorrere la storia dell’arte occidentale con testimonianze che vanno dal Rinascimento fino agli inizi del Novecento, toccando i più svariati generi pittorici: soggetti sacri, nature morte e ritratti. Gli autori presenti sono di assoluto primo piano: basti citare Raffaello, Tintoretto, Artemisia Gentileschi, Dürer, Rodin, Goya, Manet, Monet, Cézanne, Gauguin fino a Schiele come opportunamente ricorda il titolo della rassegna.

Un ricco “museo ideale” esportato a Milano che presenta altresì rari disegni preparatori tra gli altri di opere di Leonardo, Rembrandt e Van Gogh. Un evento di respiro internazionale che ripercorre l’evoluzione dell’arte moderna e che ha celebrato degnamente la conclusione dell’esposizione universale meneghina.

Entrando nei dettagli della rassegna temporanea, spiccano capolavori assoluti ed indiscussi. Innanzitutto il ritorno della “Madonna Esterhazy” di Raffaello, a suo tempo già esposta a Palazzo Marino, quindi un bronzetto ed un dipinto di Leonardo. Per la pittura veneta, ecco poi la “Cena in Emmaus” di Tintoretto e i ritratti di Tiziano e Veronese.

Spazio anche ai capolavori del Rinascimento europeo con opere come “Salomé con la testa di San Giovanni Battista“, olio su pioppo di Cranach il Vecchio e “Ritratto di giovane” di Dürer. Il Seicento per contro è rappresentato da lavori di Velasquez, Rubens, dall’olio su tela “Giaele e Sisara” di Artemisia Gentileschi, dal paesaggio romano di Lorrain fino al “Ritratto di coniugi” di Van Dyck.

Non mancano opere settecentesche del Tiepolo e del Canaletto e sono presenti lavori come “Portatrice d’acqua” e “L’arrotino” di Goya o “Sirene” di Rodin.

Per finire citiamo le opere impressioniste presenti in kermesse: “Donna con il ventaglio” di Manet, “Tre pescherecci” di Monet, la “Credenza” di Cézanne, “Giardino in inverno a Nuenen” di Van Gogh e appunto, a chiusura del percorso, l’acquarello di Schiele “Due donne che si abbracciano”.

Le varie sale di Palazzo Reale presentano dunque un’ampia sintesi della “grande bellezza” dell’arte, rendendo possibile in una sola visita museale ammirare in particolare opere del Cinquecento, Seicento e Settecento attraversando l’età barocca, il Simbolismo e l’Espressionismo fino a toccare le Avanguardie.

L’evento, grazie alla selezione di capolavori esposti, diviene quindi quasi un ideale saggio di storia dell’arte la cui visione è consigliata sia agli addetti ai lavori che ai profani.

di Aurora Portesio

Da Raffaello a Schiele
a cura di Stefano Zuffi
dal 17 settembre 2015 al 7 febbraio 2016
Palazzo Reale, Piazza Duomo 12, Milano
orari: lunedì ore 14,30-19,30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica ore 9,30-19,30; sabato ore 9,30-22,30

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