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Napoli – Record e primato: il riscatto di Pepe

By   /   1 Dicembre 2015  /   Commenti disabilitati su Napoli – Record e primato: il riscatto di Pepe

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José Manuel Reina, per gli amici Pepe, ha imparato fin da piccolissimo a prendere la vita a calci, in modo da indirizzarla verso il futuro che più gli andasse a genio; salvo poi custodirla ed apprezzarla attraverso braccia forti e mani sicure. Come poter fare altrimenti, se sei figlio di Miguel Reina: lo storico portiere che difese i pali dell’Atletico Madrid nella doppia finale di Coppa i Campioni (un pari e una sconfitta) del 1974 contro il Bayern Monaco.

FUORICLASSE – Oggi Reina è un maestro nel trattare il pallone come fosse la sua vita: non se ne separerebbe mai, perché la sfera di cuoio è una di quelle cose che riempie le giornate, le da un senso, procurando gioia a te e a chi ti circonda. È questo uno dei cardini che ha portato il castigliano a diventare uno dei migliori portieri d’Europa, con 11 trofei di squadra in bacheca e 4 individuali.

PUCUNDRIA – Grande arquero Pepe ma, in primis, uomo di parola. La sua carriera lo dimostra. E anche nella sua prima avventura partenopea ha lasciato un pezzo di cuore (aldilà di una Coppa Italia). Voluto fortemente a Napoli da Benitez nell’estate del 2013, dopo una sola stagione il numero 25 è stato costretto a fare le valige da Posillipo in virtù di un contratto troppo oneroso (in quanto top player), accasandosi a Monaco: “Arrivo in uno dei club più grandi al mondo”. In Baviera, nonostante la stima di Guardiola, il 33enne vede poco il campo perdendo così la sopracitata ‘gioia calcistica’ e, di conseguenza, vitale. Da qui la ferrea volontà di tornare in Campania per ritrovare il sorriso, pur senza Benitez, pur senza Champions: “Guardo avanti! Sono uno del sud, è come se non fossi mai andato via”.

LEADER – In un ambiente che pareva cadere a pezzi, una colonna come Reina ha saputo sostenere il peso di uno spogliatoio sfaldato; affiancando poi Sarri nella delicata opera di ricucitura. Collante solido e Personalità carismatica. Reina si è ripreso la porta azzurra custodendola come solo un napoletano vero avrebbe saputo fare: al 12′ della ripresa della gara di ieri, vinta poi dal Napoli per 2-1 sull’Inter, il portiere spagnolo ha superato il connazionale De Gea in una speciale graduatoria: 533′ senza incassare gol, dopo i ben 73 totali della scorsa annata. Ciò hanno voluto significare per il Napoli – in un sol colpo – testa solitaria della classifica (non accadeva dall’aprile del ’90) e filotto di 18 risultati utili consecutivi (eguagliato il primato dello scudettato Bigon). Un piccolo miracolo sarriano, se si pensa alle prime tre giornate di campionato, che ha in Higuain il killer letale e Reina, appunto, il guardiano attento: come in occasione della testata di Miranda al 93′ e 40″, ricacciata dalla’ porta del San Paolo quando ormai il popolo interista aveva urlato al gol.

Un vero capo non trascina, accompagna. E Reina, dalla sua area di rigore, sta scortando i suoi compagni verso traguardi fino a ieri impronunciabili.

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Ciao Davide!

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