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Le due facce di Verona: Se l’Hellas piange, l’ASGM domina grazie a Gabbiadini

By   /   23 Novembre 2015  /   Commenti disabilitati su Le due facce di Verona: Se l’Hellas piange, l’ASGM domina grazie a Gabbiadini

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Gli umori che pervadono la Verona del calcio non potrebbero essere più altalenanti. Se il Chievo naviga in acque tranquille a metà classifica e si permette il lusso di andare a strappare tre punti in casa del Carpi – concorrente diretto per la salvezza – l’Hellas veniva strapazzato all’ora di pranzo da un Napoli troppo affamato per la friabile barricata gialloblù.

TESTACODA GIALLOBLÙ – La squadra di Mandorlini, numeri alla mano, è la peggiore del campionato al momento: unica ancora a secco di vittorie nel torneo, non segna da quattro gare e spartisce l’ultima piazza in graduatoria con il sopracitato Carpi (6 punti); singola nota positiva il recupero di Luca Toni dopo 2 mesi di assenza per infortunio. Eppure, nella città di Romeo e Giulietta c’è una piccola porzione calcistica che può sorridere di gusto e permettersi il lusso di guardare tutti dalla vetta del campionato. Stiamo parlando dell’ASGM Verona: la squadra di calcio femminile del capoluogo scaligero, in testa alla ‘lega rosa di A’ con 13 punti in 4 gare.

LEGAME DI SANGUE – Il lunch-match di ieri tra Verona e Napoli ha reso leggermente più solido il filo sottile che già lega queste due città per via di due bomber bergamaschi: i fratelli Gabbiadini. Miglior marcatore italiano nell’attuale stagione di Coppe europee, reduce dal primo gol con la Nazionale maggiore, papà da pochi giorni: il momento di Manolo sarebbe ‘magico’, se non fosse per le troppe panchine in campionato con il vincente Napoli di Sarri e l’infortunio alla caviglia che lo terrà ai box per altri 10 giorni almeno. Mentre il 23enne azzurro, dalla tribuna del Bentegodi, guardava i suoi compagni abbattere 2-0 l’Hellas, un’altra Gabbiadini – Melania – si accingeva a strapazzare la Res Roma con una tripletta (5-0 sarà il finale) per il suo Verona.

IDOLO VERO – Capitano delle venete e dell’Ital-donne allenata da Cabrini, la Gabbiadini è una vera e propria stella; punto di riferimento per moltissime ragazze che in maniera sempre più costante approcciano al ‘pallone calciato’ e non solo: “A me piace tantissimo il basket, ma la seguivo con i miei fin da bambino, e volevo essere forte come lei”. Come dare torto a Manolo. Se riuscisse – solo in parte – a ripercorrere i passi della 32enne neozia, tra qualche anno ci ritroveremmo a parlare di uno dei migliore centravanti nel panorama mondiale. 5 scudetti, 3 Coppe Italia e altrettande Supercoppe; 197 reti in 224 presenze con i club (Stat. Wikipedia aggiornate al dic. 2014), 44 gol in 107 gare con la maglia della Nazionale (dal sito dell’ASGM Verona). Questi sono i numeri di Melania Gabbiadini, eletta inoltre Calciatrice dell’Anno 2012-2013-2014 e vincitrice per ben due volte Pallone d’Oro.

PARITÀ DEI SESSI – La ‘questione del calcio femminile’ in Italia – riconosciuto solo a livello dilettantistico – è salita alla ribalta a seguito della risonanza eccezionale dei recenti Mondiali, delle esternazioni poco signorili del presidente federale Tavecchio (“Basta con quelle 4 lesbiche”) e la decisione della Fiorentina: primo club professionistico a comprare il titolo di una squadra femminile locale. Uno spunto per tante altre società maschili. Con una ‘spalla’ del genere da affiancare al Campione del Mondo e Scarpa d’Oro Luca Toni l’impresa di centrare il primo successo in campionato e tirarsi fuori dalla zona retrocessione sarebbe meno ardua per i ragazzi del patron Setti.

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