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Serie A – La Samp mette le ali, Montella: “Sorrisi e lavoro!”

By   /   17 Novembre 2015  /   Commenti disabilitati su Serie A – La Samp mette le ali, Montella: “Sorrisi e lavoro!”

d3ba20d01e4abefdc9821debabac6102-kRIB-U1309468493530rE-620x349@Gazzetta-Web_articoloIl secondo giorno di lavoro per Vincenzo Montella a Bogliasco è terminato da poco. L’Aereoplanino – senza i 9 nazionali – sta improntando il nuovo corso blucerchiato a suon di riunioni in sala video, sviluppo di azioni e finalizzazione, torelli e partitella a campo ridotto, primo pressing: il pallone come alleato fedele attraverso cui raggiungere il risultato; la pressione, arma ‘chiave’ per impossessarsene quanto prima.

 “Non credo molto nei moduli ma nei principi di gioco – ha precisato subito il nuovo tecnico in sede di presentazione –, devo prima conoscere la squadra e l’anima dei calciatori. In ogni caso non è detto che un modulo sarà per sempre, ma partiremo dalle basi su cui ha lavorato Zenga. Aldilà delle parole però, appare difficile non immaginare un salto di qualità nella maniera di esprimersi della squadra rispetto al passato. Sotto la guida del Ragno i blucerchiati avevano denotano un’esagerata discontinuità, più all’interno degli stessi 90’ – vedi gara di Napoli – che nella serie di risultati fin qui ottenuti in campionato.

PATTO D’ONORE – Nelle ore successive all’attesissimo annuncio di Montella sulla panchina doriana si è alzato compatto il coro degli entusiasti per la mossa del presidente Ferrero, deciso più che mai nell’affidare ciecamente le redini della squadra, e non solo, a chi da quelle parti è una mezza leggenda: “Vincenzo la Samp è tua!”. Epilogo questo che, come ha tenuto a precisare l’eccentrico Ferrero, “non sarebbe mai stato possibile senza il signorile accordo con la famiglia Della Valle; se siamo qui è perchè c’è stato un fair play tra presidenti di Serie A”. È di oggi, invece, l’indiscrezione confermata che vuole il milione e mezzo di euro chiesto dalla dirigenza viola per liberare il proprio ex tecnico devoluto in beneficenza: ulteriore tassello che incensa l’operazione.

TUTTO SULLA RUOTA DI BARI – Di spunti da cui partire per distendere l’aria tesa che si respirava nello spogliatoio dalla sconfitta sanguinosa in Europa League con il Vojvodina ce ne sono: l’affiatamento da affinare tra Eder e Muriel; il rapporto da ricucire con giocatori già avuto e ‘scaricati’ ai tempi di Firenze come Viviano e De Silvestri; la valorizzazione di giovani (vedi Bonazzoli) su cui la società ha investito pesantemente; anche se la scommessa di maggior spessore che attende Montella nella sua avventura bis a Genova è rappresentata dal rimettere in pista il suo ex compagno ai tempi di Roma Antonio Cassano. Proprio il fantasista barese avrebbe rappresentato l’ultima frizione in ordine di tempo tra Ferrero e Zenga, quella che ha decretato la spaccatura definitiva: “Antonio per qualità e talento dovrà essere un valore aggiunto, dipenderà dal suo stato di forma dai suoi obiettivi, dalle sue motivazioni – ha proseguito Montella in conferenza –. Il mio intento è crescere assieme alla squadra senza porsi limiti e questa credo sia la società giusta per venire al campo lavorando col sorriso”. Quel sorriso che dai volti di tanti, in campo e sugli spalti, pareva smarrito in maniera irrimediabile dalle parti di Marassi.

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Ciao Davide!

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