Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

Malta. Conferenza internazionale sull’immigrazione

By   /   12 Novembre 2015  /   Commenti disabilitati su Malta. Conferenza internazionale sull’immigrazione

La Valletta incontroQuando non vuoi risolvere un problema, convoca una riunione“. Questa era la battuta che circolava in certi corridoi, che come ogni battuta ha il suo fondo di verità.

In osservanza a tale principio, i capi di governo dei paesi Europei e Africani si riuniscono a La Valleta (Malta) per discutere sul problema dell’immigrazione. All’incontro sono presenti oltre 50 delegati dei paesi europei ed africani, dei rappresentanti dell’Unione Europea e dell’Unione Africana, delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. Non manca nessuno.

Ma mentre loro celebravano l’incontro a tavola, un barcone si capovolgeva nei pressi della costa turca di Canakkale, provocando la morte di 18 persone, tra cui 7 bambini, portando il totale delle vittime a oltre 3.400 persone dall’inizio dell’anno.

Per loro e per quanti hanno perso la loro vita in questi anni nel tentativo di raggiungere l’Europa, però è stato osservato un minuto di raccoglimento.

L’Unione Europea spera che migliorando la cooperazione con i Paesi Africani si riesca a limitare il numero dei rifugiati, rimandare a casa i migranti clandestini irregolari e fermare il traffico di uomini, e ovviamente aprire canali di immigrazione legale.

Per realizzare tutto ciò, la Commissione Europea, il braccio esecutivo dell’Unione Europea, ha pensato bene di istituire un fondo di 18 miliardi di Euro, per combattere le cause della migrazione, come la povertà e i conflitti in l’Africa. Come se queste endemiche tragedie umane si possano risolvere con i soldi, Ammesso che gli stessi non finiscano in mille rivoli e molti nelle tasche di qualche alto dirigente! Naturalmente ogni paese europeo dovrebbe versare la quota parte di competenza e questo si  tradurrebbe  in nuove tasse per i cittadini europei.

A tutte queste belle intenzioni, si contrappone la realtà che parla di Svezia e Slovenia che stanno adottando misure per non essere invasi dai migranti. La Svezia ha reintrodotto i controlli alla frontiera e la Slovenia sta innalzando un muro di filo spinato ai confini con la Croazia. Infatti, dopo che l’Ungheria ha chiuso le frontiere lo scorso mese, la Slovenia si è trovata ad essere sulla rotta principale dei migranti che cercano di raggiungere la Germania, dopo essere sbarcati in Grecia, provenienti dalla Turchia.

Tra l’altro, anche la grande Germania s’accorge che le misure populiste non bastano e nemmeno lo stanziamento di fondi. Per questo riapre i controlli alle frontiere. Come l’Austria. Dov’è finito Schengen, pilastro della libera circolazione tra i popoli europei? Dove sono finiti i fiori e gli applausi alle colonne di migranti?

La realtà è molto complessa e doveva trovare una soluzione molto tempo fa, quando l’Unione Europea invece preferiva non vedere e lasciare che il problema fosse dell’Italia e della Grecia.

di Vito Di Ventura

    Print       Email

You might also like...

Abbattere i simboli delle ingiustizie razziali

Read More →