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Aguero-Ibra-Insigne: Un tridente da record

By   /   7 Ottobre 2015  /   Commenti disabilitati su Aguero-Ibra-Insigne: Un tridente da record

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Il fine settimana calcistico ha incoronato tre attaccanti che – in Inghilterra, Francia e Italia – stanno vivendo un momento magico a livello realizzativo. Aguero, Ibrahimovic, Insigne: andiamo a scoprire in che modo, questo tridente, sta facendo la fortuna della proprie squadre.

SERGIO ‘IL CANNIBALE’ – In un parco attaccanti che ha visto ruotare negli ultimi anni fior fior di cannonieri l’unico punto fisso del Manchester City è sempre stato Sergio Aguero. Arrivato in Inghilterra cinque stagioni fa, passando per l’Atletico Madrid, l’ex gioiello della cantera dell’Independiente ci mise appena 31′ per ambientarsi in una realtà tanto distante dal calcio latino (due gol e un assist all’esordio assoluto con lo Swansea nel 11/12); l’impatto di Aguero con la Premier League può oggi riassumersi così: una rete ogni 108′. Nonostante sia la star conclamata dei Citizen, il numero 10 argentino non ha per nulla smesso di stupire i tifosi dell’Etihad Stadium. L’ultima impresa realizzativa l’ha centrata nel 6-1 casalingo del suo City a danno del malcapitato Newcastle, in cui Aguero ha segnato ben 5 volte, affiancando il suo nome a quelli di Shearer, Cole, Defoe e Berbatov, gli unici nella storia del massimo campionato inglese a siglare un pokerissimo.

‘LE ROI’ ZLATAN – Con la doppietta numero 17 dal suo approdo in Ligue 1 Ibrahimovic ha inciso in maniera indelebile il suo nome nella hall of fame del Psg. Grazie ai due rigori trasformati nel big-match con il Marsiglia dello scorso sabato, infatti, lo svedese ha scalzato Pauleta in cima alla classifica dei marcatori di tutti i tempi del club parigino (110 a 109). Quello che più impressiona, però, non è tanto il numero totale di centri, quanto il tempo che Ibra ha impiegato per togliere il primato al lusitano: appena 133 presenze per l’ex Milan contro le 212 del portoghese. A 34 anni e con il contratto in scadenza, pare che l’avventura ai piedi della Tour Eiffel per Zlatan sia al capolinea, prima però c’è un record da rimpinguare.

LORENZO ‘IL MAGNIFICO’ – Che il cambio di allenatore avesse giovato in particolare sulla concretezza delle proprie prestazioni, Insigne lo aveva già dimostrato con le tre reti messe a segno prima della sfida al Milan. Alla Scala del Calcio, però, il minùto fantasista partenopeo ha sciorinato una varietà di colpi in serie solo intravista in questi anni con Mazzarri e Benitez. La ‘cura Sarri’ – prima posizionandolo dietro le punte, poi restiduendolo all’originario ruolo zemaniano di attaccante esterno – ha permesso a Lorenzo di mettere in bella mostra l’intero bagaglio tecnico di cui è in possesso. La doppietta con cui il 24 azzurro ha contribuito a ‘fare il Diavolo a quattro’ ha riempito di soddisfazioni sia il ragazzo, sia la squadra per cui gioca e tifa: cinque gol sono già il record di marcature di Insigne in A (e mancano ancora 31 giornate); mentre la vittoria del Napoli per 0-4 sul campo del Milan è un’impresa riuscita solo all’Inter di Mourinho.

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