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I figli del Capitano Grant

By   /   24 Settembre 2015  /   Commenti disabilitati su I figli del Capitano Grant

GrantE’ sempre emozionante poter leggere ed ammirare una trasposizione letteraria a fumetti, se poi il testo è un classico dell’avventura realizzato con una cura ed una perizia al limite dell’impossibile la lettura si trasforma in un godimento per gli occhi. Questo romanzo di Jules Verne è il primo di una trilogia, che si conclude con gli altri due libri: “Ventimila leghe sotto i mari” e “L’isola misteriosa”. L’opera di Alexis Nesme è meritoria per tanti punti di vista, sicuramente è evidente fin da subito che il comparto grafico è qualcosa di strepitoso, per i lettori più attenti ai particolari anche la sceneggiatura riserverà delle grandi gratificazioni.

Lord Glenarvan si trova in mare per provare il suo fantastico vascello, il Duncan; il fato vorrà che durante questa prova di navigazione nei mari di Scozia venga pescato uno squalo al cui interno verrà rinvenuta una bottiglia che all’interno contiene un messaggio. Il messaggio è criptico, scritto in tre lingue e parzialmente cancellato, ma dopo una attenta analisi i componenti della ciurma della Duncan capiscono che si tratta di una richiesta di soccorso. Lord Glenarvan chiederà subito il sostegno dell’ammiragliato per andare in soccorso dello sfortunato Capitano Grant, ma purtroppo non riceverà nessun tipo di sostegno. Nel contempo i figli di Grant, avendo appreso la notizia del ritrovamento tramite i giornali, sono accorsi al castello di Lord Glenarvan per chiedere il suo aiuto. Grant3Lord e Lady Glenarvan trovandosi di fronte due giovani ragazzi disperati decideranno di partire a loro spese con il Duncan alla ricerca del Capitano Grant e della sua ciurma. Il viaggio della Duncan sarà quantomeno avventuroso, la destinazione muterà ogni qual volta un elemento verrà aggiunto agli indizi contenuti nella bottiglia, spesso sembrerà che le speranze di trovare il Capitano Grant siano nulle, ma ogni volta il destino darà una mano al gruppo di Lord Glenarvan donandogli nuove energie e suone speranze. Partiti dalla Scozia il lungo viaggio della Duncan farà rotta verso le Indie, deviando poi verso la Patagonia ed infine il Pacifico dove li aspetteranno momenti molto avventurosi e pericolosi in Australia e Nuova Zelanda. Il lavoro al tavolo da disegno di Alexis Nesme è unico. Difficilmente si possono ammirare disegni di tale fattura e realizzati con tecniche pittoriche. Ogni pagina di questo libro meriterebbe di essere studiata con una lente di ingrandimento. Ogni vignetta contiene una mole immensa di dettagli che solo immaginare di contarli tutti lascia senza fiato. La scelta di antropomorfizzare i protagonisti è semplicemente fantastica, io adoro i personaggi antropomorfi, da Blacksad ad Usagi Yojimbo, e devo dire che il lavoro di Nesme non ha nulla da invidiare a questi due maetri del genere. Anche la scelta degli “animali” che interpretano i personaggi creati da Verne sono perfetti. C’è il riflessivo Maggiore Mac Nabbs visto come un Orso, il nobile Lord Glenarvan come una Tigre e lo sbadato cartografo Paganel, da buon francese, viene rappresentato come una rana!
Grant2La sceneggiatura è scorrevole e riprende la scansione in capitoli di Verne, anche se ci sono delle sostanziali differenze. Verne suddivide la storia in tre parti (uscite originariamente su rivista) per un totale di 70 capitoli, mentre Nesme riesce a condensare i tre “atti” della storia di Verne in soli 19 capitoli (più il prologo e l’epilogo). La bravura di questo autore è stata di “comprimere” il lavoro di Verne senza dover fare tagli o modifiche sostanziali al testo originale. Quindi un lavoro, se vogliamo, di ammodernamento dell’opera originale che però ne lascia intatto lo spirito dell’epoca.

Il volume è pubblicato in Italia da Tunuè all’interno della collana Tipitondi, quindi sarebbe un libro dedicato ai giovani lettori, ma ovviamente io vi consiglio di non farvi “condizionare” ed acquistare il lavoro di Nesme, non ve ne pentirete, qualsiasi sia la vostra età!

Un classico del romanzo d’avventura europeo che ancora oggi appassiona i lettori di tutte le età, un artista dalle doti grafiche eccezionali che “ipnotizza” il lettore con tavole degne di un museo, tutto questo è “I figli del Capitano Grant”.

Assolutamente da non perdere!

I figli del Capitano Grant. Tunuè. Rilegato a filo. Colore, 144 Pag. Euro 16,90

di Ruffino Renato Umberto

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