Loading...
You are here:  Home  >  Sport  >  Calcio  >  Serie A  >  Current Article

Genoa – Pandev e i suoi fratelli: Le nuove frecce di Gasperini

By   /   25 Agosto 2015  /   Commenti disabilitati su Genoa – Pandev e i suoi fratelli: Le nuove frecce di Gasperini

Gradinata NordE’ stata una stagione esaltante quella 2014/2015 per il Genoa. Il sesto posto con 59 punti (miglior risultato dal 2009 targato Milito e Thiago Motta) non è però bastato agli uomini di Gasperini per assicurarsi un posto in Europa che è invece andato ai rivali della Sampdoria. La magra figura rimediata dai blucerchiati contro i serbi del Vojvodina ha alimentato i rimpianti della Gradinata Nord: cosa sarebbe successo se in campo ci fossero stati Perotti & co.? Per rispondere a questa domanda il presidente Preziosi ha messo mano al portafoglio per costruire una squadra che possa di nuovo raggiungere l’Europa. La missione si preannuncia impossible, diventa quindi fondamentale azzeccare sul mercato la carta che fa’ saltare il banco.

Sono cinque gli assi nella manica che il Gasp potrà calare sul tavolo verde della serie A. Iniziamo da quello con il peso specifico maggiore, il macedone 32enne Goran Pandev. L’ex Napoli è reduce da una stagione in panchina con il Galatasaray e ha voglia di dimostrare di non essere ancora bollito. Punta centrale o esterno, Pandev può essere il valore aggiunto dei rossoblù se troverà la forma migliore. I suoi 73 gol in serie A non gli basteranno per assicurarsi il posto da titolare come centravanti, vista la concorrenza agguerrita di un Pavoletti che ha chiuso l’anno con 6 gol in 10 partite. Ecco quindi che il Gasp potrebbe dirottare il talento macedone sulla destra del suo tridente, dove sarebbe libero di rientrare sul sinistro per provare la conclusione oppure innescare i compagni, Perotti su tutti.

Una realtà piccola come quella del Genoa vive soprattutto di plusvalenze. Il presidente Preziosi lo sa bene e anche quest’anno ha rastrellato l’Europa alla ricerca di giovani talenti da valorizzare e rivendere al miglior offerente. Arrivato a parametro zero, Darko Lazovic risponde a pieno a questo identikit. Classe 90’, talentuoso, abile nelle due fasi e in grado di dare del tu al pallone con entrambi i piedi: l’ex capitano della Stella Rossa sembra perfetto per far innamorare il Gasp e dialogare con Perotti. L’incognita principale sarà l’adattamento a un campionato tattico come la serie A, da sempre uno scoglio importante per gli estrosi trequartisti balcanici. Se Lazovic diverrà il nuovo Savicevic o il nuovo Petkovic solo il tempo potrà dirlo.

Se Lazovic è la promessa stuzzicante del Grifone, Diego Capel possiamo invece classificarlo alla voce promesse non mantenute. L’ex gemellino di Jesus Navas nella cantera del Sevilla non ha avuto una carriera all’altezza delle aspettative che c’erano su di lui e, dopo un anno passato in panchina con lo Sporting Lisbona, cercherà di rilanciarsi in serie A. Lo spagnolo non è più giovanissimo, ma ha grande esperienza e talento nel dribbling. Se Gasperini saprà rigenerarlo, Capel potrà ripercorrere i passi di Iago Falque. Il ballottaggio per un posto nel tridente si preannuncia agguerrito e le pause che Capel è solito prendersi nel corso della stagione potrebbero essere fatali per lui.

Non si può avere sempre caviale e fra i tre litiganti che abbiamo elencato, a spuntarla potrebbe essere un nome che sta tenendo un profilo basso. Stiamo parlando di Serge Gakpé, attaccante ex Nantes e Monaco. Il nazionale del Togo non è un goleador (solo 24 gol in 136 presenze con la maglia dei Canarini), né un fenomeno dal punto di vista tecnico ma abbina a una grande facilità di corsa l’abnegazione in fase difensiva. Queste caratteristiche lo rendono particolarmente attraente in partite contro squadre sulla carta più attrezzate, dove l’abilità in contropiede del 28enne di Bondy può rivelarsi devastante. Non stuzzica la fantasia, ma è senz’altro un nome da tenere d’occhio.

Chiudiamo infine con il più giovane della comitiva, il 19enne Olivier Ntcham. Arrivato in prestito dal Manchester City, il francese classe ’96 partiva sulla carta come riserva per un posto nei due di centrocampo. Fisico da corazziere, paragonato a Viera, il giovane Olivier ha stupito tutti con un precampionato da protagonista. Il Gasp non è solito farsi problemi a lanciare i giovani e Ntcham ha esordito alla prima occasione utile, partendo da titolare al Barbera nel ruolo di esterno destro. Malgrado la sconfitta subita negli ultimi minuti, Ntcham è stato uno dei migliori dei suoi, al contrario dei fumosi e inconcludenti Pandev e Lazovic.

Pages: 1 2

    Print       Email

You might also like...

Ciao Davide!

Read More →