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L’ONU lancia una nuova iniziativa di pace per la Siria

By   /   18 Agosto 2015  /   Commenti disabilitati su L’ONU lancia una nuova iniziativa di pace per la Siria

consiglio di sicurezza ONUIl Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, riunitosi ieri, ha lanciato una nuova iniziativa di pace per la Siria. In sintesi, il Consiglio ha approvato la linea d’azione dell’inviato speciale Staffan de Mistura nel suo rapporto presentato lo scorso mese, in cui indica le misure da attuare per implementare il Comunicato di Ginevra del 30 giugno 2012.

Il nuovo piano prevede la creazione di 4 gruppi di lavoro che dovranno affrontare e risolvere le 4 aree tematiche individuate: sicurezza e protezione per tutte le parti in causa; militari, sicurezza e controterrorismo; questioni legali e politiche; servizi pubblici, ricostruzione e sviluppo.

Il piano, sostenuto da Russia, Stati Uniti, Arabia Saudita e Iran, prevede l’avvio di un processo politico a guida siriana che porti ad un governo di transizione con pieni poteri che sia accettato da tutte le parti in gioco e che legittimi le aspirazioni del popolo siriano.

L’unico a non condividere completamente la dichiarazione finale è stato il rappresentante venezuelano, Rafael Ramirez, secondo cui nei punti 8 e 10 del comunicato, che parlano del governo di transizione, il linguaggio usato crea un pericoloso precedente poiché viola la sovranità della Siria e ignora il ruolo che l’attuale governo deve svolgere per risolvere il conflitto in atto e creare le condizioni per il futuro, come previsto invece dalla Carta delle Nazioni Unite.

Per Ramirez, la Siria ha bisogno del sostegno della comunità internazionale per combattere il terrorismo poiché “se il governo di Bashar al-Assad fosse sconfitto, la bandiera nera dello Stato Islamico sventolerebbe su Damasco”. Inoltre, occorre evitare che si commettano gli stessi errori commessi per la Libia, dove la caduta del governo, forzata dall’esterno, ha dato vigore a gruppi terroristi.

Peraltro, il comunicato finale non fa alcuna menzione del futuro del Presidente Bashar al-Assad, anche se secondo alcuni è chiaro che la transizione significa la sua caduta.

Secondo le Nazioni Unite la guerra in Siria ha prodotto finora circa 250 mila morti, di cui 10 mila bambini, 12 milioni di profughi, di cui 4 milioni accolti nei campi profughi ai confini, mentre 12,2 milioni di persone hanno bisogno di aiuti umanitari urgenti.

Il Segretario Generale, Ban Ki-moon, dovrà riferire al Consiglio di Sicurezza entro 90 giorni.

di Vito Di Ventura

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