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La nuova frontiera dei migranti è ora l’isola di Kos

By   /   17 Agosto 2015  /   Commenti disabilitati su La nuova frontiera dei migranti è ora l’isola di Kos

migranti dalla turchiaL’isola greca di Kos, distante solo 4 chilometri (2,5 miglia) dalle coste turche, è diventata la nuova rotta dei migranti che fuggono dalla Siria, Afghanistan, Iran e dall’Africa.

Data la vicinanza, basta un gommone, tipo Zodiac, con un piccolo motore elettrico e un paio di remi di plastica, in gruppi di 8-10, anche se il gommone è omologato solo per 4, attraversano il Mare Egeo per raggiungere la Grecia, l’Europa, la salvezza. Un viaggio decisamente meno pericoloso di quello per raggiungere le coste italiane, partendo dalla Libia.

Il gommone può essere acquistato online per 100 Euro e il motore elettrico invece dal mercato nero. Ed è qui che subentrano i trafficanti di uomini che richiedono non meno di 1.200 dollari a testa, per ogni migrante che vuole sfidare la sorte e attraversare, molti dei quali magari non hanno mai visto il mare in vita loro.

Quanti ne siamo morti lungo questa rotta non si sa, si sa solo che ogni notte decine di queste imbarcazioni lasciano le rive di località turistiche molto note, quali la penisola di Bodrum e la spiaggia di Fenerburnu. Le morti non scoraggiano i migranti, perché sono persone che da anni vivono una quotidiana violenza e che hanno visto morire parenti e amici.

Secondo l’Organizzazione Internazionale per l’Immigrazione (IOM) di stanza a Ginevra, il numero di quelli che finora hanno raggiunto l’Europa attraverso il mare è decisamente in aumento. Quest’anno in Grecia ne sono arrivati dalla Turchia circa 135 mila, in Italia circa 95mila e, se sommati a quelli arrivati in Spagna e a Malta, si raggiunge la bella cifra di oltre 237 mila migranti.

Considerato che siamo poco più di metà anno, il numero supera abbondantemente i 219 mila dell’intero 2014. I morti accertati finora sono intorno ai 2.300, mentre non si sa niente si quelli che attraversano da Bodrum per Kos.

L’isola di Kos rappresenta per noi italiani una triste pagina, stranamente e volutamente dimenticata, della II Guerra Mondiale in cui furono catturati 3.145 italiani e 1.388 inglesi e barbaramente fucilati un centinaio di Ufficiali italiani.

di Vito Di Ventura

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