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Milan – La ’13’ torna a parlare romano: ecco Romagnoli

By   /   12 Agosto 2015  /   Commenti disabilitati su Milan – La ’13’ torna a parlare romano: ecco Romagnoli

20150811_romagnoli_milan.jpg.pagespeed.ce.Mpaf9vEB6EIn barba alla superstizione! Se c’è da raddrizzare una difesa sciagurata come quella del Milan non si può badare molto né alla cabala, né al portafoglio. La qualità e quella che conta; e Alessio Romagnoli – Under 21 scuola Roma – ha dimostrato di possedere quella stoffa in grado di cambiar pelle ad una squadra estremamente fragile nel reparto arretrato.

Il lungo tira e molla innescato dal neo-tecnico rossonero Mihajlovic, che Romagnoli lo ha avuto lo scorso anno in prestito alla Samp, ha visto uscire vincitore quel ‘Diavolo’ di Adriano Galliani. Il dirigente rossonero ha dovuto mettere in pratica tutte le proprie arti persuasive (in materia di calciomercato) per convincere il 20enne difensore a rifiutare la corte di squadre, come il Napoli, che offrivano un conguaglio maggiore alla Roma. Alla fine l’ha spuntata la voglia del giocatore di seguire il suo mentore Sinisa: “Mi aveva assicurato che mi avrebbe portato con se”, ha dichiarato ‘a caldo’ il ragazzo. Romagnoli è sbarcato a Malpensa nella serata di ieri, firmando nell’immediato un contratto quinquennale, e incassando la benedizione dell’a.d. milanista: “Sei molto giovane e per questo crediamo che tu possa avere tutto il tempo per diventare una nostra bandiera”.

Romagnoli nuovo punto di riferimento per l’intero pacchetto arretrato milanista, proprio come lo è stato da inizio millennio Alessandro Nesta. Occhio però ai paragoni affrettati. Lo storico capitano laziale arrivò a Milanello da campione affermato (26 anni e già 7 trofei vinti), garantendo alla squadra – allora guidata da Ancelotti – la solidità e il carisma necessari per conquistare, tra l’altro, ben due Champions League; tredici anni dopo (un numero casuale?), a Romagnoli si chiede di risollevare lo sorti di un club glorioso assicurandogli stabilità.

La scelta ufficiale del 13 come numero di maglia è sicuramente un segno di personalità ben chiara, senza però perdere di vista umiltà e cultura del lavoro: “Il 46 di Valentino Rossi mi piacerebbe, ma se possibile prenderò il 13 di Nesta. – Aveva anticipato ieri l’ex giallorosso – Sono comunque consapevole che per arrivare ai suoi livelli dovrò lavorare tantissimo”. Se al gesto del numero aggiungiamo il peso di per sé gravoso dei 25 milioni investiti dalla società milanista per aggiudicarselo (per Nesta furono 31 mln), ecco che le aspettative attorno al calciatore si fanno notevoli. Sarà dunque cruciale la fiducia nel calciatore dimostrata da Mihajlovic per far si che il talento capitolino posso esprimersi al meglio. La speranza del popolo milanista, ovviamente, è che a lungo termine valga la seguente proprietà commutativa: ‘Cambiando sponda del Tevere il risultato – per il Milan – non cambia’.

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