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Gli “amori” di Chagall

By   /   7 Luglio 2015  /   Commenti disabilitati su Gli “amori” di Chagall

Foto Chagall Love

Con Marc Chagall il pubblico romano aveva già avuto l’occasione di incontrarsi qualche anno fa all’Ara Pacis visitando la mostra “Il mondo sottosopra”. Allora si trattava di un’esposizione allestita con opere che provenivano da numerose fonti sia pubbliche che private.

La novità di quest’anno è il ritorno del grande pittore russo di origine ebraica con importanti lavori provenienti da un unico contesto museale: l’Israel Museum di Gerusalemme, istituzione che ospita stabilmente collezioni che attraversano la cultura ebraica dalla preistoria al contemporaneo. Da notare che fu proprio l’artista a donare i suoi capolavori a questo importante museo.

È stata personalmente la curatrice Ronit Sorek ad aver scelto 150 lavori per la rassegna “Chagall. Love and life” allestita fino al 26 luglio al Chiostro del Bramante.

Chagall, più noto al grande pubblico per l’intensità dei colori profusi nelle sue opere, si presenta a questo appuntamento in prevalenza con lavori grafici ed incisioni in bianco e nero. Spazio nella circostanza a disegni, illustrazioni, olii, litografie, acquarelli, acqueforti e gouache per la prima volta esposti in Italia.

L’obiettivo della mostra è del tutto chiaro: ripercorrere la vita del maestro toccando i punti centrali della sua poetica ed in particolare l’amore per la moglie Bella Rosenfeld e quello per la cultura ebraica i cui simboli (la capra, la capanna, l’asino, il suonatore di violino) sono costantemente presenti in moltissime sue opere.

Marc Chagall (1887-1985) visse ben 98 anni girando il mondo e vivendo esperienze variegate, lasciando ai posteri capolavori che testimoniano tutto il suo amore per la vita, lavori concepiti con una grande fantasia, ricchi di simbolismi e di rappresentazioni spesso al limite dell’impossibile.

In rassegna capolavori significativi come le gouache “L’angelo caduto” del 1924 e “Crocifissione” del 1944, “Gli amanti”, olio del 1937, nonché “Coppia di amanti e fiori” e “Coppia di amanti con gallo”, litografie rispettivamente del 1949 e del 1951.

Presenti a Roma anche due autoritratti, “Autoritratto con sorriso” e “Autoritratto con smorfia”, acqueforti concepite nel 1924-25. Da citare infine una grafite su carta del 1919, il “Ritratto del Dottor I.A. Eliashev”.

Una monografica dunque intrisa di significati legati al tema specifico dell’evento che presenta nelle otto sezioni del percorso interessanti novità anche dal punto di vista dell’allestimento, regalando al visitatore inaspettate emozioni.

È il caso delle “video-mapping”, videoinstallazioni che permettono a quattro opere di “vivere” attraverso un’animazione sulla parete. Lo spettatore può inoltre immergersi in un quadro dell’artista e comporre con dei magneti mobili la propria opera, il “proprio Chagall”, all’interno della quale può altresì immortalarsi con uno scatto fotografico.

Nella terza sala del Chiostro è infine presente una gigantografia che riproduce l’ambiente della celebre stamperia Mourlot di Parigi con gli antichi torchi su cui Marc Chagall lavorava. La stamperia parigina fu frequentata anche da Picasso, Giacometti, Braque e Matisse.

C’è tutto l’amore per la vita di Chagall in questa retrospettiva romana pronta a deliziare il pubblico che da sempre apprezza un maestro eclettico come Marc, in grado di comunicare con qualsiasi spettatore. La kermesse è anche l’occasione per conoscere uno Chagall inedito che ci fa capire che non è solo grazie ai colori delle sue tele se è stato uno degli artisti più innovativi del Novecento.

di Aurora Portesio

Chagall. Love and life
a cura di Ronit Sorek
dal 16 marzo al 26 luglio 2015
Chiostro del Bramante, Via Arco della Pace 5, Roma
orari: da lunedì a venerdì ore 10-20; sabato e domenica ore 10-21

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