Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

Da Bruxelles risultati “modesti”

By   /   26 Giugno 2015  /   Commenti disabilitati su Da Bruxelles risultati “modesti”

migranti 4Ieri, al vertice dei capi di governo di Bruxelles, i principali argomenti all’ordine del giorno erano i migranti e il debito greco. Oggi si parlerà di Ucraina e relazioni con la Russia.

Alla fine i risultati sull’emigrazione sono stati “modesti”, così come li ha definiti lo stesso Primo Ministro Italiano, Matteo Renzi che si attendeva una maggiore partecipazione alla soluzione dell’emergenza profughi.

40 mila migranti saranno ridistribuiti in Europa nei prossimi 2 anni. I Ministri degli Interni dovranno definire lo schema di ripartizione entro luglio”, queste sono le conclusioni comunicate ai giornalisti dal Presidente del Consiglio Europeo e del summit, Donald Tusk.

In realtà, dalla ripartizione sono stati esclusi Ungheria e Romania, perché non in grado di sostenere il peso in termini economici, la Gran Bretagna che si è chiamata fuori e che anzi intende rivedere la propria adesione all’Unione Europea e i Paesi Baltici che non intendono sentir parlare di “quote”, ma eventualmente lo faranno su base volontaria.

Secondo i dati UN/Frontex, finora, dall’inizio dell’anno 2015, ai confini europei sono approdati 153 mila migranti, di cui 63 mila in Grecia e 62 mila in Italia, 10 mila ai confini tra Ungheria e Serbia, pari a un aumento del 149% rispetto al 2014. Cifre modeste se confrontate con quelle che la sola guerra in Siria ha provocato, ovvero circa 3 milioni di rifugiati che si sono riversati nei Paesi confinanti, in particolare Giordania, ma altre centinaia di migliaia sono coloro che fuggono dal caos, dalle violenze e dalla povertà della Somalia, Eritrea e altri paesi dell’Africa sub-Sahariana.

La situazione è estremamente grave e l’Europa non può chiudere la porta o aprire solo uno spioncino.

Per quanto riguarda la Grecia, ancora nulla di fatto, anche se molti si dicono ancora fiduciosi e ritengono che entro domani (sabato) di dovrà necessariamente trovare una soluzione. Altri rinvii non sono previsti, dato che in questa settimana ci sono stati ben 4 incontri dei ministri finanziari.

La Grecia deve restituire, entro martedì prossimo, 1,6 milioni di Euro al Fondo Monetario Internazionale (IMF), pena il default e la possibile uscita dall’Euro. Se invece le riforme economiche presentate da Atene saranno ritenute valide dai creditori (IMF, BCE, Commissione Europea), questi verseranno alla Grecia l’ulteriore tranche di 7,2 miliardi di Euro.

I motivi di attrito restano. La Grecia ha rifiutato di tagliare le pensioni, gli stipendi agli statali e non intende aumentare l’IVA sui medicinali o sull’elettricità. Di contro, il Fondo Monetario Internazionale vorrebbe una drastica riduzione della spesa pubblica. Cosa cambierà entro sabato?

 

di Vito Di Ventura

    Print       Email

You might also like...

Abbattere i simboli delle ingiustizie razziali

Read More →