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Filippine. I ribelli depongono le armi

By   /   16 Giugno 2015  /   Commenti disabilitati su Filippine. I ribelli depongono le armi

MILFDopo 17 anni di negoziati tra il governo delle Filippine e il gruppo di ribelli, il Moro Islamic Liberation Front (MILF), oggi ci celebra il primo effettivo passo verso la pacificazione.

Nel Maguindanao, nella regione musulmana di Mindanao, alla presenza del Presidente, Benigno Aquino, verranno disattivati 75 fucili, come gesto simbolico della fine della guerriglia.

L’accordo di pace era già stato accettato nel 2012 tra il governo il MILF e prevede il reintegro nella società civile dei primi 145 membri delle varie fazioni, nelle cui fila militano circa 10 mila ribelli del Bangsamoro Islamic Armed Forces, divisi in MORO e MILF. Secondo il giornale The Philippine Star, ad ognuno dei combattenti verrà dato un compenso di circa 25 mila peso (pari a circa 450 Euro).

Mohagher Iqbal, presidente della commissione che ha lavorato per l’accordo di pace, ha dichiarato al succitato giornale che: “per il bene della pace, la vera pace in Mindanao, e per l’amore di una normalizzazione della vita delle persone e degli stessi combattenti, abbiamo iniziato il processo di dismissione e di messa fuori uso delle armi”.

Secondo l’accordo di pace del 2012, ratificato il 27 marzo 2014, la regione di Bangsamoro, a prevalenza musulmana, sarà concessa la piena autonomia. Resta comunque insoluto il problema di Wao, l’unica città cristiana, di circa 50 mila abitanti, della regione del Bangsamoro. I Cristiani, pur rispettando le aspirazioni dei musulmani, vogliono rimanere fedeli alla loro cultura e alle loro tradizione e chiedono di rimanere fuori dal Bangsamoro ed essere governati direttamente da Manila.

di Vito Di Ventura

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