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Tra FIR e nazionali cala il gelo, c’è il nodo premi da risolvere

By   /   15 Giugno 2015  /   Commenti disabilitati su Tra FIR e nazionali cala il gelo, c’è il nodo premi da risolvere

Rugby World CupUna bruttissima pagina sportiva del rugby è stata scritta oggi.

Protagonisti, sicuramente non voluti, sono la FIR, Federazione Italiana Rugby, e i giocatori convocati.

Tutto nasce dalle non brillanti prestazioni fornite dalla nazionale azzurra all’ultimo Six Nations, con il conseguente crollo nel ranking mondiale, che vede l’Italia in 15esima posizione. In occasione della conferenza post torneo il Presidente Federale Gavazzi aveva proposto l’idea di revisione dei criteri di retribuzione economica in vista della Coppa del Mondo. Retribuzione che diventerebbe legata ai risultati e alle prestazioni, premi che vanno dagli 8.000€, per la vittoria con Canada e Romania, fino ai 16.000€ per quella con l’Irlanda, più un “fisso” di circa 5.000€ per i tre mesi di preparazione estiva.

Tale proposta è stata fermamente rigettata dai giocatori, che per protesta hanno abbandonato il ritiro, rifiutando di allenarsi.

Tra le due parti si ritrovano lo staff, il team manager e il c.t. Brunel, che da voci di corridoio sarebbe veramente provato da questa brutta situazione.

Situazione, che difficilmente troverà una soluzione in tempi brevi. Nel frattempo chi ci rimette veramente sono le migliaia di tifosi appassionati alla maglia azzurra e al rugby, che vorrebbero solo vedere grinta e sudore in campo e che invece sono costretti a cercare di capire se sia veramente possibile che la passione per lo sport simbolo di sacrificio e squadra, possa svanire per una mera questione economica.

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