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Morto Tareq Aziz, il portavoce di Saddam Hussein

By   /   6 Giugno 2015  /   Commenti disabilitati su Morto Tareq Aziz, il portavoce di Saddam Hussein

Tareq-Aziz 2Tareq Aziz, portavoce di Saddam Hussein, è morto ieri in ospedale dove era stato ricoverato d’urgenza. Aveva 70 anni.

Tareq Aziz è arrivato all’Hussein Teaching Hospital di Nasssiria alle 3 del pomeriggio di ieri. E’ morto d’infarto”, ha dichiarato il dottor Saadi al-Majed, capo del dipartimento sanitario della provincia di Dhi Qar, dove si trova il carcere in cui era rinchiuso Tareq Aziz. La notizia del decesso è stata confermata da Adel Abdulhussein al-Dakhili, vice governatore di Dhi Qar.

Da molto tempo soffriva di cuore e aveva problemi respiratori, il diabete e la pressione alta. Per questi gravi motivi di salute era stata chiesta, senza esito, più volte la sua scarcerazione.

Condannato a morte nell’ottobre del 2010 per “crimini contro l’umanità” commessi durante la rivolta religiosa stroncata nel sangue degli anni ’80 e per altri crimini, tuttavia la sentenza era stata sospesa. Proprio per l’aggravarsi della sua salute, nel 2011, il legale chiese all’allora premier Nuri al-Maliki di accelerarne l’esecuzione.

Tareq Aziz, unico Cristiano nella cerchia ristretta del dittatore, è stato il braccio destro di Saddam Hussein e l’uomo più conosciuto a livello internazionale, anche se si ritiene che in realtà non avesse grande potere sulle decisioni del dittatore. E’ stato Ministro degli Esteri nel 1983 e Vice primo ministro nel 1991.

Onnipresente, dotato di una buona dialettica e forza mediatica, rappresentava il lato buono e diplomatico del regime. Vestiva preferibilmente in uniforme, portava occhiali spessi e fumava grossi sigari.

Si consegnò agli americani un mese dopo la fine della guerra il 24 aprile 2003. Per la Casa Bianca era l’8 di picche del famoso mazzo di carte dei ricercati del regime.

Con la sua morte si chiude definitivamente il capitolo del regime di Saddam Hussein e l’Iraq e tutta la regione è un ribollire di guerre e massacri, a cominciare dalla nascita dello Stato Islamico, le cui truppe si sono spinte fino a Karmah, un villaggio ad est di Fallujah. Un’altra città che sta per cadere nelle mani degli jihadisti.

di Vito Di Ventura

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