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Oltre 2 milioni i giovani italiani affetti da disturbi alimentari

By   /   5 Giugno 2015  /   Commenti disabilitati su Oltre 2 milioni i giovani italiani affetti da disturbi alimentari

Disturbi alimentariDurante il congresso della Società Italiana di Pediatria, tenutosi a Roma il 4 giugno, è emerso un dato agghiacciante al quale i medici intervenuti hanno cercato di sensibilizzare i genitori.

In Italia oltre 2 milioni di giovani in età preadolescenziale e adolescenziale soffrono di disturbi alimentari.

Bulimia, anoressia, disfagia e food avoidance. Questi i problemi riscontrati da una ricerca del Ministero della Salute su oltre 1300 pazienti con un’età massima di 19 anni. Il 40% dei casi di disturbi alimentari vengono riscontrati nella fascia di età compresa tra i 14 e i 19 anni, ma sono stati esaminati casi di anoressia e bulimia in pazienti di 8 anni.

Se bulimia e anoressia sono ormai tristemente conosciuti, l’insorgere di nuovi disturbi preoccupa fortemente i medici. Parliamo di disfagia, la difficoltà a deglutire, o il food avoidance emotional disorder, un disturbo emotivo che spinge la persona ad evitare il cibo. Secondo Giampaolo De Luca, vicepresidente della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza, la maggior parte di pazienti sviluppa i primi sintomi tra gli 8 e i 10 anni e se riconosciuti tempestivamente si può ottiene un recupero completo in breve tempo. Sempre secondo il dottor De Luca, il pediatra dovrebbe “interrogare” il giovane ponendo quattro semplici domande che hanno una funzione di primo campanello di allarme. Ritieni che dovresti metterti a dieta? Quante diete hai fatto nell’ultimo anno? Ti senti insoddisfatto del peso del tuo corpo? Il peso influenza l’idea che hai di te stesso? Questi i quesiti dal quale partire.

Ma anche i genitori hanno un ruolo fondamentale. Riconoscere dei comportamenti quali ansia, chiusura in se stessi o isolamento, alcuni dei segnali che posso indicare l’insorgenza di disturbi alimentari, può essere di aiuto al medico. Anche il modo in cui si mangia può essere un campanello di allarme, lo sminuzzare il cibo, l’eccessiva lentezza nel mangiare o il rifiuto di alcuni alimenti possono indicare l’insorgenza del problema.

Gli specialisti hanno anche indicato che la guarigione è possibile. Oltre il 66% degli anoressici e il 45% dei bulimici guarisce perfettamente in 5 anni, sempre che il percorso sia seguito da un team multidisciplinare, in grado di fornire tutto l’aiuto clinico e psicologico di cui hanno bisogno i pazienti.

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