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Truppe irachene e iraniane schierate a difesa di Damasco

By   /   4 Giugno 2015  /   Commenti disabilitati su Truppe irachene e iraniane schierate a difesa di Damasco

guerra in siria 4Migliaia di combattenti iraniani e iracheni hanno raggiunto la Siria per difendere la capitale, Damasco, e i suoi sobborghi.

Nelle scorse settimane sono giunti circa 7 mila combattenti iraniani e iracheni per difendere in primo luogo la capitale. Il contingente più numeroso è iracheno e l’obiettivo è quello di raggiungere le 10 mila unità per sostenere le forze militari siriane e quelle pro governative nella difesa di Damasco e nella riconquista di Jisr al-Shughur, città chiave sulla costa del Mediterraneo e della regione centrale Hama”. Lo ha confermato una fonte governativa siriana ai giornalisti della AFP, Agenzia France Press.

Jisr al-Shughur è stata conquistata lo scorso 25 aprile, dalla coalizione di forze di opposizione al governo siriano, guidate da Al-Nusra Front, affiliate ad al-Qaida.

Secondo il quotidiano iraniano IRNA, al fianco dell’esercito siriano si sono schierate le Guardie Rivoluzionarie guidate dal Generale Kuassem Soleimani.

L’Iran è da sempre un alleato importante per la Siria, cui ha fornito finanziamenti e supporto militare sin dall’origine del conflitto siriano, nel marzo 2011. Tuttavia, di recente Teheran è stata molto critica nei confronti di Bashar al-Assad per non essere riuscito a fermare l’avanzata dei militanti dello Stato Islamico e del gruppo Al-Nusra, suo alleato, e ha proposto un cambio di strategia che consiste nel difendere i territori di cui è rimasta in possesso.

In particolare le città di Homs, Hama e Damasco sarebbero da difendere ad ogni costo, mentre si ritiene che la Siria sia psicologicamente pronta ad una ripartizione del Paese, lasciando nelle mani dello Stato Islamico le terre da questo conquistate.

Se così fosse, questo aprirebbe un nuovo scenario, ancora più inquietante e cioè l’accettazione dell’esistenza dello Stato Islamico, la cui politica è stata ed è attuata a suon di massacri e ogni genere di brutalità.

di Vito Di Ventura

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