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Juventus – Alessandro Matri: il fido scudiero del ‘Conte Max’

By   /   23 Maggio 2015  /   Commenti disabilitati su Juventus – Alessandro Matri: il fido scudiero del ‘Conte Max’

collage Matri-AllegriQuando nell’estate del 2013 la dirigenza bianconera decise unilateralmente di disfarsi di Matri, l’allora allenatore Antonio Conte fece fatica a digerire il ‘boccone amaro’. Troppo importante, a suo dire, l’apporto in termini globali dell’attaccante lodigiano nell’economia del suo gioco dei suoi: “Quella di Alessandro è stata una cessione dolorosa. Ci siamo indeboliti”. Beneficiario di quella transazione di mercato fu il Milan, sulla cui panchina sedeva ancora Max Allegri.

RADICI PROFONDE – Il solido rapporto di stima e fiducia reciproca tra il tecnico livornese e il bomber oggi 30enne prosegue fin dai tempi di Cagliari, dove assieme portarono i sardi a due comode salvezza consecutive (08/09 – 09/10) grazie alla quadratura del 4-3-1-2 ‘allegriano’ ed i gol (19) dell’attaccante cresciuto a Milanello. Sul finire dell’estate 2013, pur di accontentare ‘il Conte’ Max, Galliani scucì ben 11 milioni di euro dalle ‘asciutte’ casse di Via Turati. Matri torna alla ‘Casa Madre’ e trova ad attenderlo il suo ‘padre calcistico’: Happy ending assicurato? Per niente! La cifra sborsata non è mai stata ripagata da prestazioni convincenti in rossonero del calciatorie, per tutta una serie di motivi: 1) Allegri pagò i pessimi risultati di squadra con l’esonero appena cinque mesi dopo l’acquisto del suo pupillo; 2) In attacco Matri era costretto a fare la panchina all’intoccabile Balotelli – capriccio presidenziale – dovendo così sgomitare con Pazzini nelle retrovie; 3) Il gioco (?) dei successori del mentore Allegri – Seedorf ed Inzaghi – non prevedevano il centravanti fisso. Ecco spiegati i prestiti semestrali, prima alla Fiorentina, senza infamia e senza lode (5 reti in 21 presenze); poi all’inizio di questa stagione al Genoa, dove è tornato a flirtare con il gol su buoni livelli (7 gol in 17 apparizioni).

RITORNO DI FIAMMA – Quando pareva raggiunta la giusta dimensione in Liguria, ecco l’ennesimo colpo di scena della carriera: la Juventus cerca un centravanti ‘di scorta’ affidabile per competere su tutti i fronti –profilo che alla perfezione si sposa con le caratteristiche di Matri –, la garanzia di successo si chiama Allegri. Non c’è logica di mercato che tenga quando la volontà spinge forte in una sola direzione. Con lo Scudetto praticamente in cassaforte, il ragazzo fa ritorno a Vinovo per provare a vincere ciò che con Conte era sempre sfuggito. Mercoledì sera, in quell’Olimpico che l’aveva visto uscire sconfitto in altre due edizioni della finale di Coppa Italia, Matri fa centro al terzo tentativo. Dall’azzurro del Napoli al celeste della Lazio cambia poco nella forma, ma tantissimo nel risultato: la Juventus mette in bacheca la sua decima Coppa Italia per merito del gol nel recupero di Matri; con tante grazie di società, tecnico e giocatore al Milan, che a quest’ultimo versa ancora il 40 % dello stipendio.

SGUARDO AL FUTURO –  Con il Barcellona sarà tutta un’altra storia. In una finale europea ci sono da rispettare altre logiche e gerarchie – Morata scalpita – ma Matri è sereno perché in panchina c’è chi sa quando utilizzarlo e come stimolarlo al meglio: “Il mister tocca i giusti tasti. Se segno a Berlino non so cosa potrei fare”. Intanto nelle ultime ora una riconferma del numero 32, sponsorizzata in prima persona da Allegri, pare più concreta dell’ipotesi-Cavani addirittura.

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Ciao Davide!

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