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Arabia Saudita. Attentato suicida in una moschea Shiita

By   /   23 Maggio 2015  /   Commenti disabilitati su Arabia Saudita. Attentato suicida in una moschea Shiita


QatifISIS ha rivendicato l’attentato suicida
che ieri ha colpito una moschea nell’est dell’Arabia Saudita, provocandola morte di almeno 21 persone e il ferimento di circa 70.

L’attacco è simile al recente bombardamento da parte di un gruppo sciita ad una moschea nelle vicinanze dello Yemen. Il governo Saudita aveva incolpato lo Stato Islamico anche per un attacco che lo scorso novembre causò la morte di diverse persone.

Questo attacco alla mosche provocherà le reazioni degli Sciiti Sauditi contro i governanti Sunniti che non sono in grado di proteggerli e di aver soprattutto creato un clima di ostilità nei confronti degli Sciiti in Arabia Saudita. Questi ultimi infatti sono esclusi dalle posizioni di vertice del governo e del sistema politico in generale e soffrono quello che i gruppi dei diritti umani chiamano “discriminazione sistematica” nel campo della scolarizzazione e giudiziario. Peraltro, raramente ricevono il permesso di costruire le loro moschee.

Gli attivisti dicono che il governo permette che religiosi influenti diffondano, con i loro discorsi, odio contro gli sciiti, che se azzardano critiche vengono anche arrestati.

Sin dal 1979, da quando cioè gli sciiti si rivoltarono ispirati dalla Rivoluzione Islamica del vicino Iran dell’Ayatollah Khomeini, le autorità Saudite hanno paura che gli Sciiti possano in qualche modo organizzarsi.

Ma le tensioni settarie sciiti-sunniti sono aumentate in tutto il Medio Oriente e anche in Arabia Saudita. Nel 2011 il governo Saudita stroncò nel sangue un’ondata di protesta che riprese quando venne condannato a morte il leader della stessa Nimr-al-Nimr. Sempre nel 2011 l’Arabia Saudita inviò le sue truppe in Bahrain per aiutare il governo a sconfiggere la minoranza sciita in fermento e di recente sta conducendo una campagna aerea contro i ribelli sciiti Houthi nello Yemen.

Allo stesso tempo i Sauditi sono i principali finanziatori dei gruppi che combattono in Siria sia i militanti sostenuti dagli Iraniani e sia i gruppi sunniti coinvolti nel conflitto contro il regime di Bashar al-Assad.

Tutto questo dà ai gruppi estremisti Sunniti di al-Qaida e dello Stato Islamico slancio e vigore.

di Vito Di Ventura

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