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Anoressia, una legge per combatterla

By   /   19 Maggio 2015  /   Commenti disabilitati su Anoressia, una legge per combatterla

Disturbi alimentariC’è una malattia in Italia che passa quasi inosservata, ma che affligge ben 3 milioni di persone, di cui oltre 2 milioni adolescenti.

E’ l’anoressia.

Proprio per la difficoltà di diagnosi da parte dei medici, a causa del silenzio che questa malattia crea nel malato e nella famiglia, si arriva a prendere provvedimenti sempre quando oramai la situazione è diventata cronica. In pratica si assiste al lento ed inesorabile consumo di una persona. Anche nelle situazioni in cui l’anoressia viene curata, non sempre i pazienti accettano di aver salva la vita e le cifre sono allarmanti. Il 10% delle persone anoressiche muore per la malnutrizione. Il 50% di loro è vittima delle complicanze organiche dovute dal disordine alimentare, il restante 50% si suicida. Questi sono i dati degli studi scientifici. Altro dato allarmante è l’incidenza, superiore fino a 10 volte, della mortalità negli adolescenti con disordini alimentari.

Proprio per risolvere questo problema, che le stime danno in aumento, si pensa ad una legge che possa garantire il TSO, trattamento sanitario obbligatorio, a tutte le persone che dimostrino questo tipo di problema. Questo perché l’anoressia e la bulimia sono riconosciute come disturbi psichiatrici, ma non esiste una norma che possa obbligare i pazienti maggiorenni ad accettare le cure prima che sia troppo tardi. In questo modo anche le famiglie avrebbero uno strumento in più per salvare la vita dei propri cari, senza dover attendere la fine stando a guardare. Secondo il disegno di legge presentato, queste cure sarebbero a carico del SSN e ci sarebbero strutture apposite per il trattamento di queste patologie in ogni regione, con un team di specialisti composto da psichiatri, esperti in nutrizione clinica e pediatri. Pediatri perché negli ultimi anni sono aumentati i casi di anoressia e bulimia tra le ragazze e i ragazzi tra i 10 e 12 anni, sintomo di una visione distorta che si espande a macchia d’olio.

L’approvazione di questo disegno di legge garantirebbe una speranza e una prospettiva di vite a tutte quelle persone che soffrono di disturbi alimentari e che ancora oggi non hanno il coraggio o una visione lucida della loro condizione.

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