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I Diabolici

By   /   18 Maggio 2015  /   Commenti disabilitati su I Diabolici

diaboliciQuando sono andata in libreria alla ricerca di qualche gioiello da portare a casa mi hanno suggerito “I Diabolici” ed io mi sono sentita in dovere di portarlo via con me. Come si può tralasciare il libro che ha segnato il sodalizio tra Pierre Boileau e Thomas Narcejac? Non si può si tratta di un “must have” per bibliofili! Non vi dovete far spaventare dal fatto che il libro sia stato pubblicato per la prima volta nel 1952 perché non ha perso la potenza e la capacità di trasportare il lettore in un universo ricco di perfidia e squallore. Un ritratto della crudeltà umana ambientato nella piccola borghesia francese.

Un inquietante fotografia della crudeltà e della perfidia umana. Un romanzo in cui la suspence e ritmo narrativo tengono incollato il lettore fino all’ultima parola. Gli autori descrivono in modo impietoso i loro protagonisti con la loro capacità di tradire ed uccidere per soddisfare futili capricci. Il libro deve essere nella biblioteca di chi sogna di diventare uno scrittore e vuole imparare dai grandi autori perché, come tanti altri classici della letteratura, è il miglior strumento possibile per avere accanto una guida magistrale. Boileau e Narcejac trasformano il noir e lo fanno evolvere. Riescono a sfruttare il classico triangolo d’amore e tradimento e lo trasformano in un spirale di violenza, rimorso, orrore, paranoia, delirio. I tre protagonisti sono Ravinel , Marielle e Lucienne. Ravinel, sposato con Marielle, è un uomo debole e senza prospettive. Marielle è una donna piccola, fragile e piena di attenzioni per il marito (il prototipo della perfetta moglie anni cinquanta). Lucienne è un medico, una donna cinica, risoluta, forte e determinata. Ravinel per rendere felice la sua amante (Lucienne) decide di uccidere la moglie.

Lucienne escogita il piano per eliminare la moglie dell’amante. Il progetto della dottoressa è maniacale, precisissimo, spietato. Ravinel è il suo burattino insieme sacrificano una povera donna innocente per incassare l’assicurazione sulla vita e trasferirsi in una città assolata. Spietati, disgustosi, mostruosi cos’altro dire di due persone così? Ravinel inizia la sua discesa negli inferi. Si sente osservato, perseguitato. La sua mente non regge allo stress, ha paura ed inizia a soffrire d’allucinazioni. Vede la sua povera moglie ovunque. La loro casa diventa una prigione ricordi e un tormento continuo. La paura e il rimorso lo travolgono. Ma questo è solo l’inizio.

Scritto in modo raffinato riesce a coinvolgere e trasportare in una dimensione in cui regna la crudeltà, la paura e la paranoia. I personaggi sono tratteggiati egregiamente e le loro caratteristiche psicologiche li rendono ancora più inquietanti e diabolici. Un classico ancora modernissimo. Se amate il noir e soprattutto il noir psicologico dovete leggere “I diabolici” si tratta di un imperativo categorico. Adatto a chi vuole scoprire il noie e a chi lo ama! Da non perdere.

Per un pubblico adulto

P. Boileau T. Narcejac, I diabolici, Adelphi, 2014, pagine 176, euro 16,00. La prima edizione è del 1954.

 

Di Laura Ester Ruffino

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