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La Gran Bretagna al voto

By   /   7 Maggio 2015  /   Commenti disabilitati su La Gran Bretagna al voto

LondraOggi 50 milioni di britannici sono chiamati ad eleggere i 650 Parlamentari di Westminster, oltre a 9 mila consiglieri di 279 municipalità e i sindaci di Bedford, Copeland, Leicester, Mansfield, Middlesbrough e Torbay.

I seggi si sono aperti questa mattina alle 7 e lo rimarranno fino alle 9 di questa sera e si potrà votare in circa 50 mila seggi presenti anche nei pub, garage e roulotte.

Mai prima d’ora le elezioni per il rinnovo della Camera dei Comuni sono state così incerte non solo per le differenze minime tra i due maggiori partiti, Conservatori e Laburisti, ma, soprattutto, per la presenza sulla scena politica dei cosiddetti partiti minori che porrebbero fine al tradizionale bipartitismo inglese ed aprirebbero al multi-partitismo stile europeo.

Gli ultimi sondaggi della BBC davano i Conservatori, del Premier David Cameron, in vantaggio al 34%, seguiti dai Laburisti di Ed Miliband al 33%, l’anti europeista UK Indipendent Party di Nigel Farage al 13% e i Liberali Democratici di Nick Clegg all’8%. Seguono altri partiti minori come i Verdi e i Nazionalisti Scozzesi (SNP).

Se dovesse vincere Cameron, in carica dal 2010, ci sarebbe il rischio che la Gran Bretagna esca dell’Unione Europea, considerato che il Premier ha promesso di svolgere nel 2017 il referendum relativo alla permanenza o meno in Europa. Dall’altra parte, molti commentatori sottolineano che una vittoria di Miliband provocherebbe un peggioramento dell’economia che, al momento, è in deficit di 90 miliardi di sterline.

I Liberal Democratici hanno lasciato aperta la possibilità di formare un governo sia con i Conservatori che con i Laburisti, mentre il SNP si opporrà ai Conservatori e il partito anti europeista UKIP non si unirà con alcuno.

Entro domani si sapranno i primi risultati, ma i negoziati per formare un governo si presentano complicati. La data cerca è che il 27 maggio, dopo che la Regina Elisabetta II avrà pronunciato il suo discorso, si aprirà di fatto il voto di fiducia al programma di governo.

di Vito Di Ventura

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