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Il contenitore intelligente incrementa la raccolta dei rifiuti elettronici

By   /   3 Maggio 2015  /   Commenti disabilitati su Il contenitore intelligente incrementa la raccolta dei rifiuti elettronici

i cassonetti intelligentiE’ stata presentata qualche giorno, nella città di Milano, i risultati raggiunti dal progetto europeo Identis WEEE – Identification DEterminatioN Traceability Integrated System for WEEE – finanziato all’interno del programma europeo Life + e promosso da Gruppo Hera, Consorzio Ecolight e dalla fondazione spagnola Ecolum.

Grazie ai cassonetti intelligenti sviluppati nell’ambito del progetto, sono state intercettate complessivamente a fine gennaio 56 tonnellate di rifiuti elettronici nelle aree test dell’Emilia Romagna, precisamente nelle città di: Bologna, Castenaso, Ravenna, Lugo e Ferrara. In tale progetto è rientrata anche la Spagna. A queste si devono aggiungere le 7,5 tonnellate di RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed elettroniche) raccolte a fine marzo attraverso i nuovi contenitori smart nati da Identis WEEE e posizionati in aree commerciali e zone ad elevata frequentazione. Attraverso questi strumenti innovativi sono state raccolte, quindi, oltre 63 tonnellate di rifiuti.

L’esperienza dei cassonetti intelligenti per la raccolta dei rifiuti elettronici ha dimostrato che strumenti innovativi permettono di migliorare qualitativamente e quantitativamente la gestione dei RAEE, in particolare quelli di piccole dimensioni, garantendo aumento degli indici di raccolta, completa tracciabilità dei rifiuti ed elevata efficienza nel processo.

Vi vogliamo spiegare il contenuto del progetto e gli obiettivi: Identis WEEE è nato nel 2011 con gli obiettivi di incrementare la raccolta dei RAEE, assicurare la loro tracciabilità attraverso strumenti tecnologicamente innovativi e favorire il recupero di importanti materie prime seconde. Co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma “LIFE+ politica e governance ambientali”, ha visto un investimento di 3,5 milioni di euro, affermandosi come iniziativa unica in Europa per l’elevata tecnologia messa in atto e per l’attenzione all’ambiente su un tema delicato come quello dei rifiuti elettronici. Sono stati studiati e sviluppati quattro diversi prototipi di cassonetti con l’obiettivo di offrire un servizio ai cittadini: i RAEE-point (realizzati in 36 esemplari) dedicati alla raccolta in strada di piccoli RAEE, oltre a lampade e pile, i RAEE-shop (5 esemplari) per la raccolta di piccoli elettrodomestici e pile presso i centri della grande distribuzione, il RAEE-parking (1 esemplare) per la raccolta di piccoli e grandi elettrodomestici in prossimità dei centri di distribuzione e in zone ad alta frequenza, e infine il RAEE-mobile (1 esemplare), stazione itinerante con operatore per la raccolta di prossimità di tutti i tipi di RAEE.

Il sistema è stato progettato per assicurare la tracciabilità dei conferimenti, seguendo l’intero ciclo di gestione dei rifiuti da dispositivi elettrici ed elettronici, dal loro conferimento fino all’avvio a corretto recupero. Sono così possibili l’identificazione degli utenti e degli oggetti consegnati, per prevenire il traffico illegale di questi rifiuti, e il monitoraggio del riempimento dei contenitori, per una gestione ottimizzata del servizio.

I risultati, sono davvero eccezionali, infatti da aprile 2013 a gennaio 2015 si è svolta la fase sperimentale del progetto in un’area test dell’Emilia Romagna che ha interessato i comuni di Bologna, Castenaso, Ravenna, Lugo e Ferrara, tutti gestiti dal Gruppo Hera. La sperimentazione ha riguardato anche la zona di Saragozza e Vigo in Spagna.

Per quanto riguarda l’Italia, i risultati sono stati significativi, le circa 11.500 persone che hanno portato i loro RAEE nei cassonetti, hanno permesso di raccogliere oltre 53 tonnellate di rifiuti. Complessivamente sono stati effettuati circa 30 mila conferimenti. In particolare questi cassonetti smart hanno mostrato la loro validità nella capacità di intercettare i piccoli elettrodomestici, identificati con il raggruppamento R4, che rappresentano circa il 76% del totale raccolto. È un risultato molto importante perché i piccoli RAEE sono i più difficili da intercettare: si stima, infatti, che solamente 1 su 5 segua un corretto iter di recupero.

In Spagna la sperimentazione ha utilizzato due modelli di prototipi: il RAEE-shop e il RAEE-parking, che è stato trasferito a Saragozza da marzo 2014 e che ha terminato la sperimentazione a Vigo. I RAEE conferiti sono stati quasi 2.300 pezzi per un peso complessivo di circa 3 tonnellate.

Visti i risultati, si guarda al futuro e considerata l’esperienza di Identis WEEE, si è deciso di proseguire con nuovi cassonetti intelligenti dedicati alla raccolta dei piccoli elettrodomestici e delle sorgenti luminose. Già 24 contenitori smart, nati proprio dai prototipi di Identis WEEE, sono stati realizzati e progressivamente posizionati da Hera sul territorio di propria competenza in prossimità di aree commerciali e ad alta frequentazione.

Da una parte si è voluto andare incontro al cittadino-consumatore facendo in modo che se il cittadino non va all’isola ecologica sia l’isola ecologica ad andare dal cittadino; dall’altra, si vuole dare una risposta concreta agli obblighi che la nuova normativa RAEE ha introdotto. In particolare al principio dell’Uno contro Zero, ovvero l’obbligo che è stato previsto per la grande distribuzione di ritirare il piccolo RAEE gratuitamente, anche senza acquisti. I risultati ottenuti sono importanti. Infatti, dal luglio 2014 alla fine dello scorso marzo sono stati conferite circa 7,5 tonnellate tra piccoli rifiuti elettronici (appartenenti al raggruppamento R4) e sorgenti luminose (R5). Trattandosi di oggetti di piccole dimensioni, più interessante potrebbe essere andare a vedere quanti conferimenti sono stati eseguiti: oltre 15.500 quelli registrati da questi contenitori smart, fatti da circa 7.500 persone diverse. L’iniziativa proseguirà, con il solo scopo di pulire il mondo dalle tonnellate dei piccoli rifiuti elettronici.

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