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A Brescia il pranzo è servito

By   /   25 Aprile 2015  /   Commenti disabilitati su A Brescia il pranzo è servito

Foto cibo arte

È proprio il caso di dire…il pranzo è servito! L’occasione è fornita da un evento allestito a Palazzo Martinengo di Brescia che unisce il cibo alle arti figurative per un percorso che copre l’arco temporale di oltre quattro secoli.

La mostra “Il cibo nell’arte. Capolavori di grandi maestri dal Seicento a Warhol” curato da Davide Dotti e fruibile fino al 14 giugno introduce inoltre gli argomenti affrontati da Expo 2015 il cui tema come noto è “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.
Per rientrare nel campo della storia dell’arte il periodo preso in considerazione tocca varie correnti artistiche: dal Barocco al Rococò, dal Romanticismo ottocentesco alle avanguardie del Novecento. Ebbene, pur in contesti diversi, gli artisti hanno sempre affrontato con originalità il tema del cibo.
In totale il pubblico può apprezzare oltre 100 opere di maestri dell’arte antica come Figino, Recco, Ceruti, Campi, Baschenis, Stanchi e Ruoppolo che si confrontano con i lavori di autori moderni, da Magritte a de Chirico, da Manzoni a Fontana e Lichtenstein fino a Andy Warhol.
Il percorso espositivo rivela quanto i pittori abbiano privilegiato dipingere i cibi tipici delle loro terre d’origine. Alcune tele assolvono inoltre il valore di veri documenti storici raffigurando pietanze e alimenti oggi completamente scomparsi e ci forniscono preziose informazioni sulle abitudini alimentari del passato.
Sono ben dieci le sezioni tematiche in cui è strutturato l’evento. Ogni stanza del Palazzo bresciano è organizzata per portate con una forte prevalenza di nature morte. Le ultime sale ci conducono a periodi a noi più vicini con le famose zuppe Campbell di Warhol e con i limoni di Lichtenstein piuttosto che con le michette di Piero Manzoni.
In particolare possiamo apprezzare come i maestri napoletani ci abbiano tramandato gli agrumi della costiera amalfitana e i pittori toscani e emiliani abbiano prediletto i dipinti raffiguranti salumi, pane e formaggi. Per contro i lombardi hanno esaltato la cacciagione.
Non sfuggirà inoltre al pubblico l’evidente discrepanza tra i cibi consumati dai ricchi rispetto a quelli accostati alle popolazioni più povere, come evidenziato in varie opere in rassegna.
Tra i singoli capolavori esposti le tele cinquecentesche “I mangiatori di ricotta” e “Mangiatore di fagioli con la famiglia” di Campi nonché il “Piatto di pesche” di Figino, considerata la prima natura morta della storia dell’arte italiana. Poi ancora “Tavolo con angurie” del pittore divisionista Emilio Longoni, per finire con “L’ultima cena” e “Campbell’s soup hot dog bean” di Warhol.
L’esposizione si chiude significativamente con la spettacolare installazione “Piramide alimentare” di Paola Nizzoli appositamente realizzata per l’occasione.
Quello allestito a Brescia è un vero e proprio menu artistico, tra l’altro con la presenza di diversi capolavori inediti scovati in varie collezioni private come le tavole imbandite del Pitocchetto mai esposte in precedenza. Una mostra accattivante con opere selezionate e di qualità in cui la tradizione enogastronomica incontra la pittura e la fotografia soddisfacendo davvero i “palati” più esigenti.

di Aurora Portesio

Il cibo nell’arte. Capolavori dei grandi maestri dal Seicento a Warhol
a cura di Davide Dotti
dal 24 gennaio al 14 giugno 2015
Palazzo Martinengo, Via dei Musei 30, Brescia
orari: da mercoledì a venerdì ore 9-18; sabato e domenica ore 10-20

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